Al via la XXXI edizione del Rossini Opera Festival

teatro Rossini 4' di lettura 06/08/2010 -

Prenderà il via lunedì 9 agosto la trentunesima edizione del Rossini Opera Festival. In cartellone figurano due prime assolute, Sigismondo e Demetrio e Polibio, nonchè la ripresa de La Cenerentola, uno dei più grandi successi della storia del Festival.



Al fianco delle tre principali produzioni liriche, il Viaggio a Reims intepretato dai giovani talenti dell’Accademia Rossiniana; i Concerti di Belcanto (protagonisti Désirée Rancatore, Eva Mei, Majella Cullagh e Francesco Meli); il Concerto Pergolesi, che celebra il tricentenario pergolesiano; la seconda sessione dell’esecuzione integrale dei Péchés de vieillesse; le popolari cantate La morte di Didone e Le nozze di Teti, e di Peleo; lo Stabat Mater, che chiuderà il festival 2010 il 22 agosto; i tradizionali Incontri a cura dei musicologi della Fondazione Rossini.

Sigismondo (in scena il 9, 12, 15, 18 e 21 agosto alle 20 al Teatro Rossini) si avvale di un cast stellare di rossiniani doc: Daniela Barcellona, Andrea Concetti, Olga Peretyatko, Antonino Siragusa, frequentatori abituali del Festival pesarese e beniamini del suo eletto pubblico, e di freschi talenti come Manuela Bisceglie ed Enea Scala; il cast è capitanato da due giovani che si sono affermati prepotentemente sulle scena internazionale: il direttore Michele Mariotti e il regista Damiano Michieletto, quest’ultimo affiancato dallo scenografo Paolo Fantin e dalla costumista Carla Teti.

Michieletto (che ha già firmato a Pesaro spettacoli di grande successo: La gazza ladra, La scala di seta e la farsa Il trionfo delle belle), e Mariotti (direttore principale dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la compagine storica del Festival), rinforzano l’ultima leva di interpreti rossiniani che già si vale di nuove interessanti voci. Orchestra e Coro sono quelle del Teatro Comunale di Bologna, a Pesaro grazie al sostegno di Unipol Gruppo Finanziario.

Nella musica di Sigismondo si riconoscono le caratteristiche di un’opera spartiacque, in bilico tra l’apollinea compostezza di Tancredi e la repentina svolta che Rossini imprime alla tecnica melodrammaturgica in Elisabetta, regina d’Inghilterra, prima prova del periodo napoletano. Il libretto di Giuseppe Foppa, ispirato alla stessa leggenda medievale cui si rifece Robert Schumann per la sua Genoveva, ha forti influenze ossianiche e shakespeariane e sviluppa una complicata vicenda a forti tinte, che si gioca tutta sullo stretto crinale che separa la realtà dal sogno.

“Sigismondo è la storia di un uomo che è impazzito e reso schizofrenico per un passato irrisolto” spiega Damiano Michieletto. “Il senso di colpa e l'ossessione di essere un omicida, per aver ucciso ingiustamente sua moglie, lo hanno portato alla pazzia. La sua vicenda è una graduale, lenta e dolorosa guarigione, fino a recuperare il senso della realtà. Il tema della follia è il perno sul quale ho basato la lettura di quest'opera. Sigismondo alla fine del primo atto esce dal manicomio per ritornare a governare, ma non sarà così facile. I suoi fantasmi lo inseguono, e il dramma passato diventa l'ossessione anche di tutti gli altri personaggi, i quali devono fare i conti con una realtà indecifrabile, sempre sull'orlo della follia”.

Demetrio e Polibio (in scena il 10, 13, 16 e 19 agosto alle 20 al Teatro Rossini) è la prima opera messa in scena a Pesaro da Davide Livermore, che ha ideato lo spettacolo in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Urbino, ai cui allievi è stata affidata la realizzazione di scene e costumi. Nel cast volti ormai noti al pubblico del Rof quali María José Moreno, Victoria Zaytseva, Yijie Shi e Mirco Palazzi, diretti da un altro rossiniano per eccellenza come Corrado Rovaris, di ritorno a Pesaro dopo un decennio di assenza, sul podio dell’Orchestra Sinfonica G.Rossini.

Le parti corali sono affidate al Coro da Camera di Praga. Terza opera in programma è La Cenerentola, spettacolo tra i più applauditi della storia trentennale della manifestazione, messo in scena da Luca Ronconi con le scene di Margherita Palli (che vinsero il premio Abbiati) e i costumi di Carlo Diappi. L’opera sarà proposta all’Adriatic Arena l’11, il 14, il 17 e il 20 agosto alle 20. Il canadese Yves Abel, altro affermato interprete rossiniano, dirige Orchestra e Coro del Comunale di Bologna; nella compagnia di canto specialisti del belcanto quali Lawrence Brownlee, Nicola Alaimo, Paolo Bordogna, Manon Strauss Evrard, Cristina Faus, Marianna Pizzolato e Alex Esposito.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2010 alle 15:48 sul giornale del 07 agosto 2010 - 1269 letture

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