L’angolo del Consumatore: treni in ritardo

treno 3' di lettura 19/07/2010 -

Il nuovo regolamento europeo in materia di trasporti e ritardi dei treni prevede che qualora il treno ritardi più di 60 minuti dall’orario previsto, ritardo dovuto a qualsiasi motivo, il passeggero ha diritto di ricevere dalle Ferrovie dello Stato pasti e bevande. Qualora il ritardo si protragga per molto tempo è previsto in favore del passeggero l’eventuale pernottamento in hotel e, se necessario, il passeggero ha diritto al rimborso di tutte le spese che ha dovuto sostenere per informare la famiglia del ritardo.



Il regolamento prevede che:

- Il diritto ad essere rimborsati scaturisce solamente qualora il treno abbia un ritardo superiore ai 60 minuti.

- Precedentemente era previsto un rimborso di parte del biglietto se l’impianto di climatizzazione non fosse stato funzionante. Con l’ingresso del nuovo regolamento tale rimborso è stato abolito.
- Il rimborso verrà erogato dopo 20 giorni dalla data del viaggio (conservate quindi il biglietto).
- Non sono previsti rimborsi sotto i 10 € (8 € se regionali) per le rinunce al viaggio.

- Il rimborso previsto per i ritardi verrà erogato solamente se maggiore a 4 €.

Overbooking

L’overbooking è un termine anglofono mediante il quale si rappresenta l’ipotesi in cui vengono vendute più prenotazioni di posti aerei rispetto ai posti reali (es. aereo con 100 poltrone e la compagnia vende 110 biglietti).

Alcune compagnie aeree hanno effettuato degli studi statistici e hanno riscontrato che una percentuale di passeggeri non si presenta all’imbarco. Tali statistiche, però, non hanno quasi mai ragione e quando si presentano tutti i viaggiatori, qualcuno di essi deve restare a terra.



Consiglio è quello di arrivare presto all’aeroporto in quanto una volta ricevuta la carta di imbarco la partenza è garantita.



A do ogni modo, in caso di overbooking il passeggero rimasto a terra dovrà subito reclamare il torto subito, perché chi fa valere i suoi diritti quando sono scaduti i termini per il check-in, rischia di perdere la possibilità di essere risarcito.



L’Unione Europea, al fine di arginare tale fenomeno, ha emanato il regolamento 295/91mediante il quale si forniscono garanzie ai passeggeri rimasti a terra con regolare prenotazione.

I passeggeri che non sono potuti salire hanno diritto:

- alla nuova prenotazione sul primo volo disponibile;

- ad una telefonata o alla spedizione gratuite di un fax;

- all’assistenza necessaria in attesa del nuovo volo compresi pasti e servizi alberghieri.

Tutto a spese della compagnia aerea.

Se l’overbooking avviene in un aeroporto comunitario, il passeggero deve essere risarcito in denaro con varie modalità a seconda dei conseguenti ritardi. Tale somma può essere versata in contanti oppure, come spesso accade, con un buono-viaggio valido per l’acquisto di un altro biglietto (tale ultima prassi, può essere proposta dalla compagnia,ma non imposta). Qualora si accetta di viaggiare in una classe inferiore a quella prenotata, si matura il diritto al rimborso della differenza di prezzo pagata. Se l’overbooking manda all’aria l’intera vacanza, perché il volo era parte di un pacchetto tutto compreso, la compagnia aerea deve compilare una dichiarazione in cui attesta che il viaggiatore è stato costretto a rinunciare al viaggio a causa dell’overbooking aereo. La dichiarazione permette di ottenere la restituzione della somma pagata per l’intero viaggio da parte del tour operator, che si rivarrà sulla compagnia aerea.

Il passeggero che a causa dell’overbooking sopporta ulteriori danni potrà avanzare una richiesta di risarcimento entro un anno dal mancato imbarco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2010 alle 17:18 sul giornale del 20 luglio 2010 - 2538 letture

In questo articolo si parla di economia, avvocato, L'Angolo del Consumatore, Roberto Righi

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