L'angolo del consumatore: vacanza rovinata e risarcimento del danno

aereo 2' di lettura 02/07/2010 -

A volte, purtroppo, capita che la vacanza prenotata presso un agenzia viaggi si trasformi in un odissea per un motivo qualunque (l’appartamento veniva indicato come vicino alle piste da sci ma in realtà era a 30 km, l’albergo prenotato in riva al mare in realtà è in collina, intossicazione alimentare, i servizi promessi dal villaggio turistico in realtà non esistono, i luoghi e i servizi igienici erano sporchi, trombe d’aria non comunicate...).



Non lasciate perdere, non buttate i vostri soldi, ma esponete

immediatamente un reclamo al direttore dell’albergo o dell’agriturismo o del villaggio vacanze.

Il viaggio acquistato dopo aver consultato un depliant deve rispecchiare quanto riportato nelle illustrazioni pubblicitarie e se qualora non fossero presenti tutti i servizi indicati informate subito del fatto il direttore della struttura.

La procedura di risarcimento danno è la seguente:

1. Esponete un reclamo scritto, fatelo sottoscrivere al responsabile della struttura e, possibilmente, da qualche testimone.

2. Scattate delle fotografie per dimostrare le difformità riscontrate.

3. Tornati a casa recatevi entro pochi giorni, preferibilmente entro una settimana, presso l’agenzia o tour operator in cui avete acquistato il pacchetto vacanza.

4. Esponete all’addetto dell’agenzia quanto accaduto durante il viaggio

e le difformità riscontrate (albergo non sul mare, servizi igienici non funzionanti, piscina non agibile…).

5. La quantificazione del risarcimento del danno di determina in base

alla porzione di vacanza goduta. Se, ad esempio, l’intero viaggio è andato rovinato, richiedete l’intero prezzo pagato oltre una somma (fino ad 1/3 del prezzo) a titolo di danno morale. Se durante il viaggio avete riscontrato soltanto delle piccole difformità la somma che potete chiedere, a titolo di risarcimento danno, sarà certamente modesta. Se il viaggio era stato organizzato per un’occasione speciale (viaggio di nozze) potete richiedere un danno maggiore.

Inviate, inoltre, una raccomandata con avviso di ricevimento entro 7

giorni dal rientro a casa. Se l’agenzia viaggi vi risarcisce, la pratica è conclusa ma, se non da seguito spontaneamente a quanto richiesto, non demordete e recatevi presso uno Studio legale perché avete diritto ad essere risarciti per il c.d. danno da vacanza rovinata.



In relazione al risarcimento danni relativo al ritardo di aerei e treni vige, a riguardo, una apposita normativa.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2010 alle 16:46 sul giornale del 03 luglio 2010 - 2713 letture

In questo articolo si parla di attualità, avvocato, L'Angolo del Consumatore, Roberto Righi

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