Palio Rocca Costanza, ambientalisti: la gara tra cavalli non sia il momento centrale della manifestazione

5' di lettura 04/06/2010 -

In data 30 maggio, i rappresentanti delle Associazioni Enpa, Oipa, Lupus in Fabula, Lav – Sezione Equidi, Animalia, Circolo Rosso&Verde, sono stati ricevuti su loro richiesta e per la seconda volta dall’Assessore al Turismo del Comune di Pesaro, Enzo Belloni, in merito al ventilato “Palio a Rocca Costanza”; presente anche Maris Galdenzi nella sua doppia veste di Presidente del “Quartiere delle Colline” e coordinatore dei Presidenti dei Quartieri, nonché in quanto delegato a rappresentare nell’occasione il promoter dell’iniziativa, Massimo Conti, assente per altri impegni.



In apertura di incontro, Galdenzi ha illustrato nel dettaglio la manifestazione, precisando che non si trattava di un “progetto storico”, ma prettamente di un “progetto turistico” che trae un qualche spunto dalla storia locale, progetto che sembra aver già trovato piena condivisione dalle varie attività commerciali che possano trarre un qualche beneficio da un previsto ed auspicabile grosso afflusso di pubblico. In merito al tema maggiormente caro alle Associazioni richiedenti l’incontro e cioè quello dell’utilizzo dei cavalli per la corsa/gara tra le sei Contrade, Galdenzi ha comunicato di aver mediato con l’organizzatore una soluzione che prevede una gara a tempo, con due cavalli che corrono contemporaneamente nel fossato, ma uno da un lato della Rocca, l’altro sul lato opposto, senza che si incrocino, con tempi cronometrati per i sei cavalli in gara; al cavallo, con relativo fantino, che farà segnare il miglior tempo verrà assegnato il fantomatico “Palio”.

Le associazioni riconoscono la positività e persino la necessità di iniziative volte a riqualificare turisticamente e culturalmente la città, (a “costo zero” per il Comune, come dichiarato dall’Assessore) e danno, inoltre, atto all’amministrazione di aver cercato una soluzione mediata. Esprimono tuttavia forti perplessità sui seguenti punti:

- a tutt’oggi non sono stati forniti dettagli tecnici sulla messa in sicurezza della sede della gara; inoltre, nonostante l'Ordinanza contingibile ed urgente del Ministero della Salute, non è possibile scongiurare l'eventualità di incidenti che possano compromettere la salute se non addirittura la vita degli animali coinvolti nella corsa. A testimonianza di ciò si faccia riferimento ai tragici episodi accaduti proprio negli ultimi giorni: Palio di Savigno, Bologna (un cavallo morto) e durante le prove della Giostra della Quintana di Foligno (un cavallo morto e uno fratturato gravemente, forse prossimo alla soppressione). Gare sicuramente svolte a norma di legge, eppure i risultati sono stati drammatici.

- successivamente al primo incontro, il promoter dell’iniziativa, Massimo Conti, con un articolo sul Resto del Carlino, ha sconfessato quanto era stato proposto dall’amministrazione con una certa soddisfazione delle associazioni (una giostra a cavallo, ovvero tornei di tiro con l’arco a cavallo ecc), annunciando di voler svolgere la corsa come da lui originariamente concepita, ovvero di far correre insieme e contrapposti i sei cavalli, in uno spazio assolutamente non idoneo e pericoloso per l’incolumità degli stessi; - quale valenza culturale ha un’iniziativa del genere?

Ai rappresentanti delle singole associazioni, proprio in quanto cittadini “pesaresi” sarebbe certamente maggiormente piaciuta una manifestazione che avesse meno un risvolto prettamente “turistico-commerciale” e che magari poggiasse e partisse da un vero progetto culturale di riscoperta di determinati momenti storici vissuti dalla nostra città e dai suoi abitanti, magari anche legato alla storia di Rocca Costanza, certamente non un luogo qualsiasi della città; insomma, avrebbero certamente preferito non una delle qualsiasi “feste paesane” che ormai furoreggiano in fin troppe località, ma un recupero autentico di determinate tradizioni, con una documentata base storica; le Associazioni, invece, non sono state coinvolte, neppure in ritardo, ma hanno appreso la notizia dell’iniziativa de quo dalla stampa, quando già le decisioni erano state prese, il consenso della Soprintendenza era stato rilasciato e i privati stavano raccogliendo i finanziamenti.

Nonostante ciò, si sono mosse in modo costruttivo e hanno avanzato ipotesi alternative di ben altro spessore. A parere delle associazioni presenti all’incontro, nonché delle ulteriori associazioni, di seguito elencate, Italia Nostra – Sezione di Pesaro Urbino, Legambiente Pesaro, WWF – Sezione di Pesaro Urbino, Lipu – Delegazione di Pesaro e Osiride di Fano, risulta, quindi, inaccettabile promuovere eventi nuovi che ripropongano la solita cultura stantia, ormai peraltro in crisi, che vede gli animali unicamente come strumento del piacere o dell’utilità umana.

E’ certamente nell’interesse dell’Amministrazione in primis - ed anche del Comune, la cui immagine sarà inevitabilmente legata all’evento anche in caso di mancato patrocinio - prevenire ogni possibile incidente, che si imprimerebbe nella memoria collettiva, scalzandone ipso facto tutte le altre iniziative, assieme alla festosità stessa dell’occasione. Allo stesso tempo, si teme che, se l’iniziativa dovesse concludersi senza incidenti, come ovviamente, comunque, ci auguriamo, l’anno prossimo i privati organizzatori e gli amministratori, rimbaldanziti, ripropongano un evento su più larga scala, in una gara al rialzo di spettacolarità, ma al ribasso in termini di riappropriazione storica, culturale, di costume, e di rispetto animalista.

Non può essere certamente la gara dei cavalli – che gli organizzatori dicono dovrebbe durare in tutto circa 10 minuti - il momento centrale e catalizzatore di una manifestazione che dovrebbe svolgersi in diversi momenti ed in diversi luoghi (appunto le cosiddette “contrade”), con altri momenti di rievocazioni e di spettacolo per alcune ore e non si comprende perché gli organizzatori ritengano irrinunciabile la presenza competitiva di questi amati animali; d’altronde, decine e decine di altre “feste” similari, che si svolgono in qualsiasi posto, beneficiano egualmente della presenza di tante persone, pur non inserendo nel programma qualsiasi tipo di gara tra animali.


   

da Enpa




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2010 alle 19:17 sul giornale del 05 giugno 2010 - 932 letture

In questo articolo si parla di attualità, palio, rocca costanza, Enpa, cavallo


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