Lunano: lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, in manette un 30enne

2' di lettura 03/06/2010 -

Attorno alle 2:30 della notte tra l'1 e il 2 giugno, i Carabinieri delle Stazioni di Piandimeleto e Sassocorvaro alla guida dei rispettivi Comandanti, mentre stavano svolgendo un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio a Sassocorvaro e Macerata Feltria, predisposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Pesaro, sono stati contattati dal titolare dell’enoteca “Angolo Divino”, sita nella periferia di Lunano, allarmato, poiché poco prima si era verificata un’aggressione violenta ad un giovane avventore da parte di una persona nota in zona per i suoi atteggiamenti spregiudicati e per gli abituali e diffusi atti di prevaricazione.



L'aggressore, come riferito dal proprietario del locale ai militari, presumibilmente in stato di ebbrezza alcolica, avrebbe aggredito un 28enne residente ad Urbania con i cocci di due bicchieri in vetro, che aveva precedentemente rotto, procurandogli serie lesioni al capo ed al collo.

Immediatamente soccorso dal personale del Pronto soccorso dell’Ospedale di Sassocorvaro, il 28enne, al quale sono stati applicati ben 7 punti di sutura, è stato trattenuto in osservazione per l’intera notte. Nel frattempo, le due pattuglie dell'Arma allertate hanno raggiunto il posto sorprendendo così T.B.C.A., 30enne residente a Belforte all'Isauro, già noto alle Forza dell'Ordine, con le mani ancora sporche di sangue. Tra queste stringeva inoltre i vetri del bicchiere rotto con i quali inveiva contro altri clienti.

Alla vista dei militari, che sono intervenuti nell’immediatezza nel tentativo di riportarlo alla calma per evitare che commettesse ulteriori reati e creasse ulteriore scompiglio ed allarme tra i clienti del locali, già intimoriti dal suo atteggiamento violento, e lo hanno invitato ripetutamente ad appoggiare i bicchieri sul tavolo, il 30enne ha continuato imperterrito ad inveire nei confronti di un altro cliente e degli stessi Carabinieri. Una resistenza che è terminata con spinte e minacce nei confronti degli uomini dell'Arma che, pertanto, lo hanno immobilizzato e tratto in arresto per resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, deferendolo per lesioni personali gravi.

Dopo le formalità di rito T.B.C.A. è stato tradotto presso il carcere di Pesaro-Villa Fastiggi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente della Procura della Repubblica di Urbino.








Questo è un articolo pubblicato il 03-06-2010 alle 03:42 sul giornale del 03 giugno 2010 - 1204 letture

In questo articolo si parla di cronaca, carabinieri, sassocorvaro, lunano, Sudani Alice Scarpini, piandimeleto, Belforte all'Isauro


logoEV
logoEV


.