Ematologia si è trasferita, Visani: un luogo funzionale e accogliente

Giuseppe Visani 2' di lettura 31/05/2010 -

Pavimenti gialli con ampie pillole color arancio, stanze luminose e pareti chiare sulle quali sono appesi quadri dalle tonalità calde e armoniose realizzati dai bambini della scuola in ospedale.



E’ profondamente cambiato il reparto di Ematologia che dai primi di maggio si è trasferito al secondo piano della palazzina che ospita la Radioterapia, nel presidio ospedaliero di Muraglia. Spazi più ampi e colori nuovi capaci di trasformare questa unità operativa destinata perlopiù a pazienti critici in un luogo confortevole e familiare.

Nei numeri poco è cambiato: ci sono sempre 23 posti letto, di cui 13 di terapia intensiva e 10 di degenza ordinaria, 8 di Day hospital, 11 medici e circa 30 infermieri. Ma i benefici generati dal trasferimento, soprattutto dal punto di vista organizzativo e assistenziale, sono sotto gli occhi di tutti. “In un reparto come questo - precisa il primario Giuseppe Visani – l’alta qualità delle prestazioni offerte non può prescindere da un ambiente armonioso e solare”. E’ questo il valore aggiuntivo acquisito da una unità operativa che funziona con una media annua di oltre 700 ricoveri tra reparto e day hospital, con visite e prestazioni ambulatoriali che superano le 12mila unità e trapianti di midollo tra i 40 e 50 all’anno.

Anche se i 4 ambulatori hanno mantenuto la loro sede “ora abbiamo un polo di degenze e day hospital funzionale – conclude il direttore di struttura complessa -, che mette a proprio agio operatori sanitari e pazienti. Ecco perché a distanza di un mese dal giorno del trasferimento, a cui è seguita una fase di monitoraggio e accompagnamento, abbiamo registrato un alto livello di soddisfazione degli utenti e del personale. Abbiamo sempre fatto molto dal punto di vista clinico tanto da diventare nel centro Italia un punto di riferimento per i pazienti affetti da malattie ematologiche nonché un luogo di ricerca, confronto e formazione che si sviluppa nel territorio e raggiunge numerosi paesi stranieri. Ma con questo trasferimento il cerchio si è finalmente chiuso”.

Il trasloco dell’Ematologia “è un’azione propedeutica – precisa il direttore generale del San Salvatore Gabriele Rinaldi - alla nascita di un punto di accoglienza destinato ai donatori di sangue più facilmente raggiungibile rispetto alla sede attuale. Inoltre sono partiti i lavori per la realizzazione di un bar all’interno della nuova palazzina di Radioterapia, punto di ristoro utile ad accogliere i pazienti e i familiari che accedono ai servizi del presidio ospedaliero periferico di via Lombroso”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2010 alle 18:34 sul giornale del 01 giugno 2010 - 1780 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, Azienda ospedaliera San Salvatore





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