Ceriscioli sullo scontro a Gaza

luca ceriscioli 1' di lettura 31/05/2010 -

L’attacco di un commando di soldati israeliani ad una nave turca, parte di un convoglio con 700 pacifisti di 40 nazionalità, che cercava di portare aiuti umanitari al popolo palestinese nella fascia di Gaza, che ha provocato 19 morti fra i pacifisti e diversi feriti (anche fra i soldati israeliani), costituisce un evento dalle gravi conseguenze umane e politiche che spinge in alto la tensione nella delicata situazione medio orientale.



Lo scontro e il massacro sono il frutto ultimo della inaccettabile scelta di Israele di costituire un blocco totale degli accessi, per mare e per terra, alla fascia di Gaza anche per l’afflusso di aiuti umanitari. E’ per impedire la forzatura di tale blocco da parte dei pacifisti che si è verificato il sanguinoso scontro.

Nel condannare l’azione di forza della scorsa notte e l’uccisione di civili, dobbiamo ribadire decisamente la richiesta ad Israele (rinnovata anche da parte dell’Unione Europea) di ritirare questo blocco totale ai confini di Gaza, compreso quello in atto a Rafah, città legata a Pesaro da un patto di amicizia, consentendo il libero fluire degli aiuti umanitari. La nostra solidarietà va ai pacifisti, ai familiari di quelli uccisi, ed anche ai soldati israeliani rimasti feriti, tutti vittime di queste scelte sbagliate e di una politica che nega anche elementari valori di umanità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2010 alle 18:23 sul giornale del 01 giugno 2010 - 649 letture

In questo articolo si parla di pesaro, Comune di Pesaro, luca ceriscioli


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