L'Italia centrale fa sul serio, Ricci: ci siamo anche noi

stati generali centro italia 4' di lettura 21/05/2010 - A Perugia folla di amministratori per gli stati generali del cuore del Paese.

L'Italia centrale ha serrato le fila. Oltre 400 persone riunite venerdì mattina a Perugia per gli “stati generali” del cuore del Paese, fra amministratori, parlamentari e rappresentanti del mondo sociale, economico e dell'istruzione. Provenienti da Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo e Emilia Romagna.

“Siamo partiti in pochi. Ma vedo che oggi siamo in tanti...” ha detto Matteo Ricci, soddisfatto, rivolgendosi alla platea. Poi il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, che ha sollevato la questione a livello nazionale, ha spiegato il senso della battaglia: “Siamo qui per dire che anche noi esistiamo. E' ora di rompere l'oblio, anche mediatico, che ci avvolge. Il Paese è spaccato tra le rivendicazioni del nord e i mali irrisolti del sud. Ed è un dibattito che ci lacera: il rischio che corriamo è un distacco non solo geografico ma anche culturale. Per questo, l'incontro di oggi è anche una grande manifestazione per l'unità del Paese. Di cui noi siamo la cerniera...”.

Ha quindi aggiunto: “Rappresentiamo l'Italia dell'efficienza solidale. E possiamo dare il nostro contributo anche per il rilancio del sistema Paese. Che può ripartire, dopo la crisi, anche dalla qualità della vita e dal Benessere interno lordo che caratterizzano i nostri territori...”. Sul tavolo i fronti aperti, a partire dalle infrastrutture: “In testa ai nostri bisogni – ha puntualizzato Ricci - c'è la Fano-Grosseto. Che è il simbolo delle nostre priorità: non ci sono solo la Pedemontana lombarda e il Ponte sullo Stretto. Eppure, delle 15 grandi opere che sono date in partenza dal Governo, solo una (la Cecina-Civitavecchia) è nel Centro Italia”. La sfida, secondo Ricci, è anche “democratica”. E va affrontata a livello interregionale. E' d'accordo il governatore Gian Mario Spacca: “Dobbiamo fare massa critica per dare maggior valore ai nostri progetti. L'orizzonte non è più solo nazionale ma internazionale. E anche i mercati, ormai, non si raggiungono singolarmente ma insieme...”.

Per il presidente della Regione Marche la strategia è chiara: “Dobbiamo fare quadrato, in primis, nella ricerca delle risorse. Per realizzare le azioni possibili su energia, infrastrutture e innovazione, che possiamo concertare stando uniti...”. Per il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, “va costruita una proposta di sviluppo che riguardi tutto il Paese. Non abbiamo atteggiamenti di egoismo, vogliamo solo rispondere alle esigenze delle comunità. Anche partendo dalla valorizzazione della nostra rete di piccole imprese, dalle eccellenze del turismo e dalla ricchezza intellettuale di cui dispongono le nostre università”. Concetti condivisi anche dal presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci (“Rivendichiamo un ruolo diverso nel panorama nazionale”), dal governatore della Toscana Enrico Rossi (“La nostra è un' impostazione bipartisan e istituzionale, che si apre a tutti. Il dibattito politico può avvenire in altre sedi”), dal presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini (“Vogliamo aprirci e coinvolgere tutte le espressioni dell'economia e della società per uscire dalla crisi” ), dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi (“Gli stati generali non sono un punto di arrivo ma di partenza. Per continuare a costruire il futuro”) e dal sindaco di Perugia Wladimiro Boccali.

Al politologo Ilvo Diamanti è affidata la sintesi: “L'Italia di mezzo ha prodotto dinamismo economico e sociale. E qualità dello sviluppo. Qui c'è meno distacco tra società e istituzioni. E i suoi territori sono luoghi di benessere”. Poi ha continuato: “Negli ultimi anni – ha proseguito – è cresciuta anche in queste aree la paura della disoccupazione. E sono emerse le problematiche legate all'immigrazione. E' importante riuscire a salvaguardare la qualità, investendo su coesione sociale, welfare sostenibile e formazione. E su questi settori lo Stato deve esercitare un ruolo forte...”. Sono intervenuti anche il docente dell'università di Perugia Bruno Bracalente e il vice direttore del Tg3 Giuliano Giubilei. Numerosa la rappresentanza istituzionale locale, dal sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli ai parlamentari Oriano Giovannelli e Massimo Vannucci. Presente anche il pullman di sindaci, assessori e consiglieri al seguito del presidente di Ricci.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2010 alle 15:50 sul giornale del 22 maggio 2010 - 1014 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, matteo ricci, Provincia di Pesaro ed Urbino, centro italia


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