Gianfranco Chiti, al via la tre giorni per ricordare il 'soldato di Dio'

Gianfranco Chiti 2' di lettura 05/05/2010 - Da venerdì le celebrazioni a Pesaro, con il raduno interregionale dei Granatieri di Sardegna Da generale e comandante dei Granatieri di Sardegna a "soldato di Dio".

E’ iniziata la raccolta di testimonianze finalizzate alla beatificazione di Gianfranco Chiti, pesarese d’adozione e generale dei "Bianchi Alamari" che, nel 1982, fu ordinato sacerdote, iniziando il suo vasto apostolato di "predicatore" e "confessore" e indossando l’umile "divisa" di San Francesco. Con un grande impegno, in particolare, rivolto ai poveri e ai “giovani da recuperare”. E il Centro provinciale dell’associazione nazionale granatieri di Sardegna, sotto la guida del presidente Amato Borghi e del vicepresidente Franco Giorgini, ha organizzato un intenso programma, patrocinato da Provincia e Comune, per ricordare la figura del "granatiere del Signore", tumulato nella tomba di famiglia da lui stesso voluta nel Camposanto centrale di Pesaro. Dove trascorse i primi anni di vita.

Si comincerà venerdì 7 maggio, alle ore 10.30, con la cerimonia di intitolazione dell’aula multimediale operativa della caserma Del Monte al "Generale di brigata Gianfranco Chiti". Si proseguirà sabato 8 maggio: alle 10.30 omaggio ai caduti pesaresi per la patria nella Capella Votiva della basilica di Sant’Ubaldo; alle 11 nella sala Laurana del Palazzo del Governo, l’inaugurazione della mostra fotografica con il materiale della raccolta personale del comandante; alle 16.30 nella sala del consiglio comunale, sarà siglato il Patto di Amicizia tra le città di Orvieto (dove Chiti recuperò il convento di San Crispino da Viterbo) e di Pesaro, con la presenza dei rappresentanti delle 2 amministrazioni comunali e delle Province di Pesaro e Urbino (con il presidente del consiglio Luca Bartolucci) e Terni. Alle 21 il concerto della Banda dei Granatieri di Sardegna al teatro sperimentale, con ingresso aperto a tutti. Chiusura domenica 9 maggio: alle 9 il raduno dei partecipanti in Piazza del Popolo; alle 10 la messa al santuario della Madonna delle Grazie, celebrata dai cappuccini di Orvieto, Loreto e Pesaro, con musica sacra della banda dei granatieri; alle 12 la deposizione dell’alamaro di fiori nella tomba di Chiti al camposanto centrale e alle 12.45 il momento conviviale conclusivo, con il rancio aperto a tutti nella caserma “Del Monte”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2010 alle 18:03 sul giornale del 06 maggio 2010 - 1074 letture

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