Confindustria e notai a confronto sulle aggregazioni tra imprese

2' di lettura 30/03/2010 - Si è svolto lunedì presso la sede di Palazzo Ciacchi un convegno organizzato da Confindustria Pesaro Urbino e dal Consiglio dei distretti notarili della provincia, dedicato al tema dell’aggregazione tra imprese.


Questo convegno è la prima iniziativa realizzata a livello locale per dare attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto a livello nazionale tra la Piccola industria di Confindustria ed il Consiglio del notariato e finalizzato ad avviare una collaborazione più stretta e proficua tra la categoria dei notai e il tessuto delle piccole e medie imprese.

Lo spirito di questa collaborazione e la finalità del convegno sono state illustrate negli interventi introduttivi del Presidente del Comitato Piccola Industria, dott. Arturo Romani, e dal Presidente del Consiglio dei distretti notarili, dott. Cesare Licini, mentre il Direttore generale di Confindustria Pesaro Urbino, avv. Salvatore Giordano, ha illustrato lo scenario macroeconomico in cui si trovano ad operare le nostre imprese a livello internazionale, delineando il ruolo di Confindustria nel favorire quei processi aggregativi che possono consentire alle aziende italiane di superare i propri limiti dimensionali, acquisendo nuova competitività per rispondere alle richieste dell’economia globalizzata.

Tre interventi sono stati dedicati invece all’illustrazione del contratto di rete d’impresa, un nuovo strumento giuridico di recente introdotto nel nostro ordinamento, che può servire alle imprese dello stesso settore o della stessa filiera per realizzare in maniera collettiva progetti di interesse comune, ad esempio nel campo della ricerca, della commercializzazione dei prodotti o dell’approvvigionamento di beni e servizi.

Il dott. Marco Ravazzolo di Confindustria ha ricostruito le ragioni che hanno portato il Legislatore all’introduzione di questo nuovo contratto, il dott. Marco Maltoni, notaio a Forlì, ne ha delineato la disciplina ed illustrato le modalità di redazione, mentre il prof. Thomas Tassani, dell’Università di Urbino, si è soffermato sugli aspetti fiscali legati alla realizzazione di progetti comuni da parte delle imprese.

Il convegno, al di là degli aspetti tecnici, è stata l’occasione per richiamare il mondo economico e quello dei professionisti sulla stringente necessità di pensare a processi di aggregazione tra imprese. Per affrontare in maniera efficace le nuove sfide dei mercati, infatti, le PMI devono orientarsi a sopperire, con la collaborazione e la condivisione di alcuni aspetti della propria attività, al limite rappresentato dalle loro dimensioni. L’esasperata competizione mondiale esige, di fatto, sempre maggiore produttività ed efficienza sia dalle imprese e, in generale, dal nostro sistema economico che dalla pubblica amministrazione, spesso è vissuta più come un ostacolo che come un supporto alla crescita.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2010 alle 12:20 sul giornale del 31 marzo 2010 - 2008 letture

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