Marcello Di Bella è il direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani

3' di lettura 25/03/2010 - Il consiglio direttivo dell’Ente Olivieri è lieto di comunicare che il prof. Marcello Di Bella ha assunto le funzioni di direttore della Biblioteca e dei Musei Oliveriani. Già consulente per la riqualificazione della Biblioteca stessa dal 1° gennaio 2009, il prof. Di Bella succede al prof. Antonio Brancati, oggi presidente onorario dell’Ente Olivieri, il quale aveva rassegnato le dimissioni dall’incarico di direzione nel maggio 2009.

Marcello Di Bella (Milano 1946), dopo la laurea a pieni voti in Filosofia con una tesi su L’interpretazione freudiana della crisi dell’Occidente e un periodo di insegnamento come esercitatore di Psicologia presso l’università di Venezia, nel 1974 vince un concorso per coordinatore dei Servizi culturali presso il Comune di Cattolica, dove partecipa alla realizzazione del Centro culturale polivalente (progettato dall’arch. Pier Luigi Cervellati e inaugurato nel 1983); in quella città si occupa della revisione e direzione degli istituti culturali che poi confluiranno nella nuova struttura, e dell’ideazione e organizzazione di iniziative di alta divulgazione. Si ricordano, tra le tante, la serie “Cosa fanno oggi i filosofi” e il “MystFest”. Nel 1977 consegue inoltre l’abilitazione all’insegnamento di Scienze umane e Storia nei licei e istituti magistrali.

Come assessore alla Cultura della Provincia di Pesaro e Urbino, nella tornata amministrativa 1995-1999 dà vita a “Sipario ducale” e a diverse iniziative in campo storico, artistico e archeologico (come i due volumi di raccolta, traduzione e commento di tutte le fonti epigrafiche pertinenti all’area della provincia di Pesaro e Urbino in età antica); promuove inoltre lo sviluppo dei sistemi bibliotecari e museali gravitanti attorno a una Mediateca provinciale; nella primavera 1999 propone la mostra Bibliotheca mundi, dedicata ai tesori delle biblioteche comprese nel territorio della Provincia di Pesaro e Urbino (catalogo pubblicato da Marsilio).

Nel 1998 assume l’incarico di direttore della Biblioteca Gambalunga di Rimini e di responsabile del settore Attività culturali del Comune di Rimini. Qui vara, tra l’altro, le “Meditazioni riminesi”, le attività dell’Anfiteatro raccolte sotto il titolo “Antico/Presente”, la rassegna “Magistra vitae?”, “Il latino vicino a noi”, le iniziative per bambini e ragazzi come “Che storie?”, “Il cortile dei perché” (filosofia con i bambini). Dall’autunno 2000 è incaricato di dirigere l’intero settore Cultura del Comune di Rimini e di coordinare l’attività, oltre che della Gambalunga, dei Musei e dei Teatri comunali. Dal 2001 al 2008 fa parte del Consiglio direttivo dell’Istituto per i beni artistici, naturali e culturali della Regione Emilia-Romagna. Tra il 2000 e il 2009 partecipa alla progettazione dell’impianto tecnico-scientifico del nuovo Museo archeologico di Rimini (coordinare scientifico: Lorenzo Braccesi) e del Museo delle culture extraeuropee (coordinatore scientifico: Marc Augé). Nello stesso periodo realizza l’organizzazione digitale della Biblioteca civica Gambalunga, raccordandola ai progetti ministeriali “Biblioteca Digitale Italiana” e “Mediateca 2000”. Nel giugno 2005 organizza il primo “Festival del mondo antico”, fortunatissima occasione di rivisitazione critica del mondo classico.

Dal 2000 è membro del consiglio generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, incarico che tuttora ricopre.
Dal febbraio 2006 è componente del Comitato scientifico della Fondazione “Carlo e Marise Bo” per le Letteratura moderna e contemporanea.
Della sua attività “teorica” rimangono tracce nei cataloghi e nelle pubblicazioni che hanno accompagnato le manifestazioni ideate e organizzate, oltre che in articoli, interviste, interventi in congressi e master universi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-03-2010 alle 11:53 sul giornale del 26 marzo 2010 - 925 letture

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