Lorenzo Braccesi illustra La tavola dei fabbri

Ente Olivieri 4' di lettura 24/02/2010 - Nel Museo Oliveriano è conservata, un po’ malconcia, una tavola bronzea datata 5 gennaio 256 d. C. (“sotto il consolato di Lucio Valerio Massimo e di Marco Acilio Glabrione, alle none del mese di gennaio”).

È questo il “pezzo” oliveriano che sarà presentato e commentato domenica 28 febbraio alle 17,00 nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (g.c.) da Lorenzo Braccesi. Si tratta di un documento molto interessante per la conoscenza della “società civile” del III secolo. Trovata nel luglio 1880 nel centro di Pesaro durante scavi nei pressi di palazzo Barignani, la tavola riporta la delibera con la quale il collegium fabrum coopta l’ingresso di un giovane di famiglia senatoria e di sua madre: una lunga ed encomiastica dedicatoria alla famiglia dei nuovi patroni – oggi diremmo sponsor –, redatta dal collegio dei fabbri, una sorta di associazione artigiani (fabbri e falegnami) del tempo.


Pesaro vi è poi chiamata Iulia e Felix, qualifiche di non poco conto Lorenzo Braccesi, pesarese, storico del mondo greco e romano, ha insegnato nelle università di Torino, Venezia e Padova e si è impegnato in modo particolare su tre fronti della ricerca: colonizzazione greca, ideologia e propaganda nel mondo antico, eredità dell’antico. Fra i suoi libri più noti: Grecità adriatica (1977), L’antichità aggredita (1991), La leggenda di Antenore (1997) I tiranni di Sicilia (1998), La Sicilia greca (con G. Millino, 2000), I Greci delle periferie (2003), L’Alessandro occidentale (2006), Epigrafia latina (con Ulrico Agnati, 2009). Sempre con Ulrico Agnati, Braccesi è autore del più cospicuo lavoro dedicato alle antichità romane nella provincia di Pesaro, due volumi pubblicati nel 1999, l’uno di 682 pagine, l’altro, di fonti letterarie ed epigrafiche, di 246 pagine.


L’intervento di Lorenzo Braccesi sarà preceduto da un breve scheda sullo stato di conservazione degli oggetti esposti nel Museo Oliveriano redatta da Fabio Milazzo su incarico della Soprintendenza archeologica delle Marche. Fabio Milazzo è un giovane geologo che dal 1999 lavora come restauratore presso la Soprintendenza archeologica di Ancona. Docente a contratto di “Diagnosi per la conservazione programmata dei beni archeologici” nell’università di Macerata, nel 2008 ha concluso un dottorato di ricerca in Ingegneria dei materiali e delle materia prime presso l’università “La Sapienza” di Roma. Il ciclo, curato da Marcello Di Bella, è organizzato dalla Biblioteca e dai Museo Oliveriani in collaborazione con la Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Pesaro e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e con il contributo di Aspes spa, Banca Marche e Eco Fox srl.. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Si raccomanda la massima puntualità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2010 alle 11:45 sul giornale del 25 febbraio 2010 - 987 letture

In questo articolo si parla di cultura, Fondazione Ente Olivieri, ente olivieri





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