Tutti i pesaresi di aNobii per Vittoria A.

dannati danni 5' di lettura 07/02/2010 - Interessante iniziativa del gruppo Pesaro di aNobii, popolare social per gli amanti della lettura, dove da mesi un libro passa da un membro all’altro: si tratta di “Dannati Danni”, romanzo della scrittrice esordiente Vittoria A. L’autrice, originaria di Milano ed attualmente residente in Scozia, ammette di essere “letterariamente di adozione pesarese” ed ecco come racconta di sé e del suo libro, storia parzialmente autobiografica che in ogni pagina trasmette un’incrollabile forza di volontà e che riesce a strappare sempre un sorriso anche quando racconta di momenti difficili.

“Dannati Danni”, racconta un po’ la tua storia, anche se, alla fine del libro, avverti i lettori che non tutto il racconto è basato su storie vere. Cosa hai preso dalla tua esperienza personale e cosa dalla tua fantasia?


In “Dannati Danni” viene raccontata una storia che trae spunti dalla mia esperienza di vita personale. Esperienza che abbraccia parecchi campi in due paesi diversi: la vita in Scozia, con il lavoro di cameriera nei pub, il “cugino Jack”, l’incontro con “Justin”. E la vita in Italia, con i molteplici lavori e l’esperienza con la malattia “dal nome impronunciabile”...Su queste basi è stata poi sviluppata una storia romanzata e sono stati creati vari personaggi di fantasia.


Il personaggio di Anna, come si legge anche dai commenti del tuo blog, (http://dannatidanni.blogspot.com) ha incontrato il favore del pubblico: come la descriveresti e, anche qui, quali sono i tuoi spunti originali?


Anna rappresenta un tipo di madre e di donna difficilmente definibile. Possiede infatti delle caratteristiche decisamente positive: è molto spiritosa ed auto-ironica, piena d’inventiva, di spirito d’iniziativa e possiede una tenacia inaffondabile. Tuttavia, nel contempo, Anna è anche fortemente inaffidabile, spericolata, aggressiva e ambigua. Spesso Anna riesce a riscuotere comunque la simpatia di chi legge “Dannati Danni” proprio per il suo senso dell’umorismo e la forza di carattere che le appartengono. Direi che Anna esprime al meglio la propria originalità quando tenta di spiegare come ha preso l’ultima pila di multe per divieto di sosta oppure quando sostiene che è stato il palo della luce, nottetempo, a saltarle sull’automobile regolarmente parcheggiata e non è invece stata lei che, rincasando a tarda ora, gli ha parcheggiato contro...


Il gruppo Pesaro di Anobii sta caldamente promuovendo il tuo libro, com’è nata questa amicizia con i membri pesaresi del social?


L’amicizia con i membri del gruppo Pesaro è nata per caso proprio su aNobii, grazie ad una coincidenza fortunata. “Dannati Danni” era stato appena pubblicato e io mi ero iscritta al social network per entrare in contatto con altri autori e lettori. Partecipando alle varie discussioni che il sito propone, ho stretto amicizia con un membro del gruppo che ha deciso di leggere il mio libro e di passarlo poi agli altri membri creando una “catena di lettura”, in cui i partecipanti si iscrivono ad una lista di attesa e si passano il libro leggendolo gratuitamente. Grazie a questo scambio, sono via via entrata in contatto con i membri del gruppo ed è stata un’esperienza bellissima, sia da un punto di vista umano che culturale. Direi che il libro, e io compresa, siamo decisamente di adozione pesarese. Il gruppo è formato da persone molto interessate alla lettura. Questo entusiasmo e l’apertura nei confronti degli autori ha fatto in modo che il gruppo Pesaro diventasse un punto di riferimento e di supporto per la diffusione di alcune novità in ambito letterario. Il gruppo Pesaro organizza spesso ritrovi, cene, aperitivi in cui ci si scambia libri ed opinioni ed i partecipanti sono sempre pronti ad accogliere con disponibilità ed entusiasmo nuove proposte nell’ambito culturale. Vi partecipano autori, professori, impiegati, artisti, musicisti, fotografi, attrici e studenti. Ad oggi, ci sono stati anche scambi e visite Pesaro - Edimburgo (dove abito io).



Il gruppo dà la possibilità a tutti i suoi membri di leggere “Dannati Danni” ed il libro ti sarà poi recapitato insieme alle firme di tutti coloro che lo hanno letto. Com’è nata questa iniziativa?


L’iniziativa è nata seguendo le orme di altri autori che hanno messo a disposizione i loro libri per le catene di lettura che si svolgono in vari gruppi, sempre su aNobii. Possedere una copia del proprio libro con tutte le firme e le dediche dei lettori è un bellissimo ricordo per un autore.


Nel tuo blog hai recentemente dato qualche consiglio sull’editoria agli scrittori esordienti, quali difficoltà hai incontrato nella pubblicazione del tuo libro?

Le difficoltà che ho incontrato credo siano comuni a molti altri esordienti. Inoltre, raccontare una storia di vita carica di temi complessi e delicati da trattare può rendere la pubblicazione ancora più difficile. Tuttavia, dopo vari tentativi e lunghe attese, sono stata contattata dalla casa editrice Eclissi.



Come autrice che ha avuto il supporto degli utenti del web, in quale modo credi che questo strumento possa migliorare l’editoria italiana?


Il web può essere uno strumento molto efficace. Nel web si possono infatti creare contatti, collaborazioni, si possono conoscere persone molto interessanti, disponibili ed estremamente appassionate di letteratura. Ed è proprio sui rapporti basati sulla stima e sul rispetto del lavoro reciproco che questi legami funzionano e si solidificano. E’ infatti possibile far conoscere un’opera, parlarne, discuterne e comunicare attraverso i blog. Penso inoltre che il tipo di diffusione e di passa-parola che si innescano sul web siano molto meno influenzabili dalle operazioni di marketing che sembrano ormai monopolizzare moltissimi ambiti, compreso quello culturale.








Questa è un'intervista pubblicata il 07-02-2010 alle 19:40 sul giornale del 09 febbraio 2010 - 5199 letture

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