Senigallia: Ge Miggioli presenta \'Le stagioni dell\'eternità\'

2' di lettura 28/01/2010 - L’autore pesarese Ge Miggioli presenta il suo ultimo libro Le stagioni dell’eternità, Aras Edizioni libreria IoBook - via F.lli Bandiera, 33_ Senigallia (AN) sabato 30 gennaio ore 19.00.

La vicenda si svolge nello scenario del Parco Nazionale d’Abruzzo ed ha per protagonista Valentina, sedicenne esiliata presso gli zii dalla natia Torino, in attesa che i genitori risolvano i loro problemi di coppia.

Qui, a contatto con una natura a lei finora sconosciuta, la ragazza inizia a conoscere se stessa e il mondo che la circonda, inizia a confrontarsi con gli altri e con la realtà del diventare adulta. Allo stesso tempo un incontro “impossibile”, voluto dal destino o solo dal caso, la mette in contatto con l’altra faccia della realtà, quella del mito e del fantastico, della magia e dell’alchimia, dei poteri della mente, degli extraterrestri e delle civiltà perdute. Quella faccia sempre negata e ridicolizzata dalla storia e dalla scienza ufficiali ma che sempre, in tutto il lento divenire dell’umanità, ha fatto capolino tra le pieghe dell’ordinario lasciando intravedere altre strade e altre possibilità.

Così tra amori che sbocciano, amicizie che si rinforzano, problemi famigliari che si dipanano e stagioni che si susseguono c’è spazio anche per corse con i lupi, processi alchemici e sviluppo di poteri psichici.
Valentina imparerà a guardare il lato nascosto dell’arazzo del mondo e ne scoprirà le vere trame trovando in esse il motivo della sua esistenza e una speranza per i suoi cari, i suoi amici e forse l’umanità intera.

Chiedendo all’autore quale è stato il percorso che l’ha portato a scrivere un romanzo che unisce cruda realtà e fantasia, risponde che il suo intento è stato quello di dare una speranza.
In questi tempi abbastanza bui dove tutto sembra ormai scontato e preordinato, dove la storia e la scienza non sembrano avere più nulla da dirci, dove il materialismo della sopravvivenza quotidiana ha sovrastato la fantasia e la creatività, l’autore vuole suggerire che esistono strade ancora inesplorate o dimenticate che se imboccate potrebbero far vedere un orizzonte meno cupo e dare nuovamente la gioia di vivere, anzi “la volontà” di vivere con gioia.

Volevo narrare una storia. Una storia semplice ma accattivante e interessante che parlasse di persone e di sentimenti, di intrecci e coincidenze, di destino e di costruzione del destino. Volevo una storia che facesse partecipare il lettore agli eventi e immedesimarsi nei personaggi e nelle loro vicende ma volevo soprattutto che alla fine il lettore venisse anche cambiato, modificato dalla lettura stessa, che divenisse protagonista egli stesso e una volta accettata la teoria che spiega “chi siamo e da dove veniamo”, si impegnasse anch’egli come i protagonisti del romanzo nell’ operare per attuare il “dove potremmo andare”.Ge Miggioli







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2010 alle 21:50 sul giornale del 29 gennaio 2010 - 2839 letture

In questo articolo si parla di cultura, fano, aras edizioni, Ge Miggioli





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