Confratelli d\'Italia: le sorti del Paese tra Massoneria e altri poteri occulti

locandina incontro massoneria 13/01/2010 - Quanto conta oggi la Massoneria, in Italia ed oltre? Gli esperti non hanno dubbi: le logge occulte rappresentano quel tessuto connettivo inconfessabile che, dalle cupole locali alle supercupole transnazionali, regge i destini dell’economia, della politica, degli assetti del sistema giudiziario.

Né sono estranei, a questo scenario, comprimari come gli apparati deviati delle forze dell’ordine, mentre un ruolo decisivo – come dimostrano numerose inchieste della magistratura negli ultimi 50 anni – sarebbe svolto dai capi incontrastati delle grosse organizzazioni criminali, altrettanti garanti degli “equilibri” interni ed esterni attraverso la forza delle armi. Intanto le decine di migliaia di iscritti alle Logge ufficiali generalmente ignorano – come prescrivono le “regole” dell’affiliazione - ciò che ruota sulle loro teste.



Di tutto questo e delle consistenti implicazioni per l’esercizio della democrazia nel Paese parleranno a Pesaro Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola, direttori del mensile nazionale La Voce delle Voci, che per primo ha portato alla luce nel 2008 gli elenchi ufficiali, dedicando una lunga serie di inchieste anche alla Massoneria coperta.


Ettore Marini
Associazione Res Publica Fano



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-01-2010 alle 16:06 sul giornale del 14 gennaio 2010 - 1313 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, beppe grillo, massoneria, res publica, amici di Beppe Grillo, Ettore Marini


....io personalmente ci andrei un pò piano prima d\'ospitare questo genere d\'articolo in Vivere Fano. Immagino che non solo i commenti vadano verificati....oppure c\'è chi si può permettere di dire ciò che vuole perchè si sente immune da qualsiasi conseguenza? Che significa gli apparati deviati delle Forze dell\'Ordine? Che viviamo in uno stato di polizia? In una dittatura occulta? Se così fosse vi assicuro che non potremmo star qui a disquisire in questi termini sulle nostre Forze dell\'Ordine. Dove ci sono le dittature o solo governi forti (io al momento vivo in uno di questi Paese), la stampa se lo sogna di poter sparare a zero sulle Istituzioni....perchè li fanno chiudere. E chi sarebbero questi garanti che con la forza delle armi mantengono lo status quo? Forse mi son distratto ma non ricordo d\'aver visto negli ultimi cinquant\'anni bande di paramilitari aggirarsi per le strade d\'Italia intimidendo e minacciando. Tutta queste parole in libertà però mi confortano. Fino a quando ci sarà qualcuno che, senza dover render conto delle sue azioni, si potrà permettere di scrivere queste amenità, vorrà dire che la nostra democrazia non corre alcun pericolo....il senso della misura e l\'onestà intellettuale forse si.

Hscic, credo tu abbia equivocato.<br />
Quando si parla di \"<i><pparati deviati delle forze dell’ordine</i>\" non si accusano le forze dell\'Ordine, ma solo alcuni componenti che agiscono fuori dalla legalità, ovviamente contro gli ordini ricevuti.<br />
Si tratta, che io sappia, di casi sporadici, ma purtroppo verificatisi nella storia della nostra Repubblica.<br />
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Ovviamente come e più che che i commenti gli articoli vengono controllati prima di essere pubblicati, ma questo non vuol dire che, nei limiti della legalità, tutti non possano dire quallo che vogliano, anche critiche pesanti, purché non offensive o diffamatorie.<br />

Caro Pinto, la ringrazio per la cortese risposta. Non ho intenzione di replicare poichè non è questa la sede adatta e perchè, comunque, il motivo del contendere è scritto qui sopra, nero su bianco e chiunque voglia farsi un\'idea basta che si armi di pazienza e legga. Devo però dire che la invidio un pò. L\'autoindulgenza è una dote che aiuta a vivere in pace con se stessi e non è cosa da poco. Glielo dice uno che l\'ha praticata per anni prima di comprendere bene il legame tra proprie azioni e accadimenti. Sinceramente mi ritengo soddisfatto. Sono sicuro che la prossima volta che affronterà il tema dei poteri forti e delle Istituzioni deviate, ricordando questo nostro scambio epistolare,si fermerà a pensare almeno un microsecondo di più riguardo la potenza della pagina scritta e della quasi sacralità che sempre dovrebbe animare chi detta pagina riempe.

PASCUCCI GIACOMO

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