Basket: Bologna nega la quinta vittoria consecutiva alla Scavolini Spar

scavolini basket 2' di lettura 11/01/2010 - Nonostante la pesante assenza di Van Rossom, la Scavolini Spar riesce a mettere in piedi una partita ad alto livello. Ma non basta: 82 a 80 per la compagine bolognese e molte decisioni arbitrali contestate.

Con tre falli tecnici fischiatigli contro e tanti liberi non concessi, qualche cosa deve non aver funzionato nella terna arbitrale nel match contro Bologna. Dopo neppure sette minuti di gioco, i direttori di gara avevano chiamato ben 3 falli ai danni di capitan Hicks. Bologna ha saputo subito sfruttare l\'uscita di scena dell\'americano per portarsi sul 14 a 2. Ci pensa Green a colmare il gap e a portare i suoi sul 16 a 12. Ma proprio quando sembra che la ruota inizi a girare bene per i biancorossi, Cvetkovic si fa affibbiare un tecnico per proteste dopo un fallo veniale. Il risultato sono quattro tiri liberi più palla a Bologna, che termina così sul velluto il primo quarto imponendosi per 28-21. Tomassini rimpiazza Green gravato di due falli: gli arbitri non perdonano nulla ai pesaresi mentre sembrano sorvolare troppo sui falli virtussini. L\'assenza del play titolare si sente: Bologna prende subito 12 punti. Con Flamini in campo, la Scavolini sembra trovare nuove energie ma anche anche in questo caso gli arbitri ci mettono lo zampino fischiando tre falli uno dietro all\'altro per il nuovo entrato. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 45 a 40 per i padroni di casa.


Alla ripresa Dalmonte ripropone Hicks in campo, ma il capitano appena prende palla va a sfondare commettendo il quarto fallo. Pesaro non si perde d\'animo e prova a rimanere attaccata alla partita col duo slavo Cvetkovic-Sakota. Williams sotto canestro è immarcabile e così nonostante molte seconde linee in campo, Pesaro aggancia e sorpassa la Virtus: 55-56 per poi volare con Tommasino sul 56 a 61. Il terzo quarto rimane saldamente nelle mani di Pesaro. L\'ultimo parziale vede nuovamente in azione gli arbitri che puniscono nuovamente Pesaro con chiamate non sempre chiare e falli tecnici. Quando poi Green commette il quinto fallo, la partita per Pesaro si complica proprio nel momento cruciale. La palla della vittoria finisce quindi nelle mani di Flamini, non proprio il giocatore ideale, che manca il canestro da tre e consegna la partita a Bologna.


Una sconfitta non meritata per Pesaro, capace di uscire a testa alta da una partita che sulla carta sembrava essere senza storia e che invece ha riservato tante sorprese e un ottimo livello di gioco.






Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2010 alle 14:52 sul giornale del 12 gennaio 2010 - 1498 letture

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