Cna di Pesaro e Urbino, scongiurati i licenziamenti

CNA 3' di lettura 22/12/2009 - Per la prima volta viene applicato il contratto di solidarietà a zero ore. “Abbiamo voluto privilegiare le persone ed il lavoro sulla logica dei numeri”.

L’associazione è solida nonostante la difficile congiuntura Nessun licenziamento. La CNA, associazione provinciale di Pesaro e Urbino, grazie ad un accordo siglato martedì 22 dicembre 2009 con i sindacati (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil), ha risolto con la firma di un contratto di solidarietà a zero ore, la vertenza che più di un mese fa prospettava il licenziamento di personale dell’associazione in ragione di almeno 28 unità su un totale di 216 dipendenti. Con la sigla del contratto di solidarietà, il primo di questo tipo applicato in provincia da una associazione, è stato invece scongiurato il ricorso al licenziamento dei dipendenti ed è stato trovato - attraverso il confronto tra le parti improntato alla concertazione ed al dialogo - una soluzione positiva sia per i lavoratori che per l’azienda.



Per i lavoratori in esubero, che in questo momento non facile potranno comunque mantenere il proprio posto di lavoro (seppure a zero ore e con uno stipendio ridotto), e per l’associazione che così potrà ridurre i costi per il personale in una situazione congiunturale particolarmente difficile determinata dalla chiusura di centinaia di aziende in tutta la provincia. Una morìa di imprese che ha causato ripercussioni negative anche all’associazione, soprattutto in ordine alle difficoltà nelle riscossioni ed a mancata entrate nell’erogazione dei servizi. Una risoluzione positiva da parte della più grande associazione della piccola e media impresa della provincia che con questo atto ha voluto privilegiare il fattore sociale, umano e professionale rispetto alla fredda logica dei numeri applicata in tante altre vertenze. La CNA di Pesaro e Urbino, grazie al costruttivo contributo delle organizzazioni sindacali rappresentate da Leonardo Piccinno (Cisl), Alessandro Sguazza (Cgil), Fabrizio Bontà (Uil), ha compiuto uno grande sforzo anche in considerazione della professionalità dei propri dipendenti che continuano ad essere una risorsa non solo per l’associazione ma anche per i propri associati.



“Crediamo - hanno commentato il presidente provinciale dell’associazione Giorgio Aguzzi ed il segretario provinciale Camilla Fabbri - di aver fatto fino in fondo il nostro dovere cercando di privilegiare le persone, le loro famiglie, il lavoro in un momento di grande difficoltà per il nostro paese e la provincia cercando di coniugare spirito manageriale con senso di responsabilità e spirito di solidarietà. Vorremmo che questo tipo di visione del rapporto con i propri dipendenti e questo tipo di concertazione possa essere seguito come esempio anche in altri settori e situazioni. Nel contempo ci auguriamo che si possa uscire al più presto da questo stato di crisi ed assicuriamo la solidità di un’associazione come la CNA che nonostante la difficile congiuntura continua ad essere la più grande realtà associativa della provincia, una delle prime dieci in Italia del sistema CNA”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-12-2009 alle 18:18 sul giornale del 23 dicembre 2009 - 1334 letture

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