Calcio a 5: fiducioso il giovane Melo, \'Possiamo ancora arrivare primi\'

jonatas soldi melo 2' di lettura 18/12/2009 - Non è il Melo della Juve e con una battuta verrebbe da dire “Per fortuna”. Quello del Pesaro Five è sì brasiliano ma di nome fa Jonatas.

E poi, a differenza dell’omonimo calciatore a 11, le sue quotazioni sono in aumento, e non di poco. Prestazioni in crescendo rossiniano - verrebbe da dire - a confermare quanto di buono era stato detto a Montesilvano e Magione, laddove aveva fatto intravedere potenzialità fuori dal comune pur essendo giovanissimo, in campionati superiori rispetto all’attuale serie B. 
A 21 anni Melo ha le idee chiare: “Se possiamo ancora arrivare primi? Certo. A patto che chiudiamo nel migliore di modi il girone di andata e che al ritorno non sbagliamo come fatto in qualche partita. Dobbiamo pensare a una cosa sola: fare punti”.
Sabato l’Italservice Pesaro Five, che giocherà con il lutto al braccio per una grave perdita che ha colpito l’allenatore-giocatore Cesar Tavoloni a cui va l’abbraccio di tutta la famiglia biancorossa, ospiterà a Campanara il fanalino Rimini. Si comincia alle 15 un match dove l’imperativo è di cogliere tre punti. “Assolutamente - conferma Melo - Dobbiamo vincere e basta, senza pensare alla supersfida che ci attenderà subito dopo Natale”.


Chiaro il riferimento a quel Pesaro Five-Terni che il 29 dicembre aprirà il girone di ritorno dei biancorossi. Se si serbano velleità di primo posto, attualmente sei punti più in alto, bisognerà assolutamente battere la capolista nell’ultima sfida del 2009, ma prima c’è da fare il proprio dovere mantenendo i favori del pronostico contro Rimini. Magari con il Melo delle ultime uscite. “Sono contento perché sono cresciuto - conferma il diretto interessato - A inizio stagione facevo un po’ di fatica per via di qualche problemino fisico che non mi faceva sentire bene in campo. Adesso, recuperata la condizione, le cose vanno meglio. Molto meglio. In città? A Pesaro mi trovo benissimo. A parte il fatto che è arrivato l’inverno che non ricordavo così freddo, dirigenti e compagni mi fanno stare bene. Tutti sono eccezionali”. Anche lui è eccezionale. Dentro e fuori dal campo. Sicuri che ha solo 21 anni?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2009 alle 12:57 sul giornale del 19 dicembre 2009 - 1137 letture

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