DOMO 360: affluenza record dai Paesi Arabi

2' di lettura 26/09/2009 - Poco più di 2.5 milioni di euro in tre giorni: è l’ammontare per difetto delle ‘promesse di contratto’ concluse tra le aziende di DOMO360 con so soli operatori provenienti dei Paesi arabi. Un dato reso noto oggi da Aspin 2000, l’azienda speciale della Camera di commercio di Pesaro, che ha selezionato, insieme ad Ice e Regione Marche le delegazioni provenienti da quell’area.

“Dagli anni ’80 non si era mai visto un afflusso così consistente al Salone del mobile di Pesaro”. Chi parla è Mustafa Sabri, segretario generale della Camera di commercio di Jeddah, che in sede di inaugurazione di DOMO360 si era lasciato sfuggire un ricordo personale: “Venticinque anni fa, la mia casa era arredata con mobili italiani, pesaresi in particolare. Poi, negli ultimi cinque anni, ho scelto su altri mercati”. “Ora torna il business con Pesaro – ha aggiunto -, ricostruendo un ‘ponte’ che era stato interrotto dai nostri genitori”. Dentro i ricordi del dirigente dell’ente camerale arabo si nasconde la ‘guerra del Golfo’ e gli anni ’90, “a partire dai quali è anche calata la nostra volontà di fare promozione su quei mercati - spiega Gisella Bianchi, direttore di Aspin 2000 -. In fiera abbiamo portato un centinaio di operatori, che hanno motivazioni molto forti sul business, tanto che hanno acquistato schede telefoniche di operatori italiani e parlano direttamente con gli espositori”.

Qualche nome di aziende presenti a DOMO360: la Batterjee Company di Jeddah è un colosso da tremila dipendenti, che ha molteplici interessi, dalle costruzioni alla medicina, dal turismo all’agro-alimentare; la United Holding è un’impresa di contract alberghiero che fa capo alla famiglia reale che governa gli Emirati Arabi Uniti. “Nell’area della penisola arabica stanno costruendo quattro città metropolitane – fa notare Alberto Drudi, presidente della camera di commercio pesarese – per un milione e mezzo di cittadini e, soprattutto, ideate per ospitare attività legate al business e alla finanza”. “Inoltre, a Jeddah è stata appena inaugurata un’università per l’alta formazione – aggiunge Gisella Bianchi – con la quale gli atenei marchigiani possono avviare un rapporto di collaborazione strategica”. Proprio quell’area sta crescendo al ritmo del 4% all’anno: “Aumenta la popolazione, cresce la richiesta di nuove abitazioni e, di conseguenza, la necessità di forniture – conclude Drudi -. Si tratta di un business significativo per le nostre aziende del mobile, ma direi anche per una filiera più ampia che arriva fino al settore delle costruzioni e della meccanica”.

Prima di lasciare Pesaro, Mustafa Sabri ha ricordato che in Arabia Saudita è caduto il vincolo che chiedeva obbligatoriamente alle aziende estere di avere un partner locale: “Oggi la proprietà delle aziende che operano nel nostro Paese può essere al 100% non saudita”.





Questo è un articolo pubblicato il 26-09-2009 alle 18:00 sul giornale del 29 settembre 2009 - 1723 letture

In questo articolo si parla di attualità, Salone del Mobile di Pesaro





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