Cooperative sociali di tipo B, una risorsa da sostenere in tempo di crisi

volontariato 2' di lettura 28/09/2009 - In tempo di crisi economica, con il blocco delle assunzioni, il ricorso massiccio alla cassa integrazione, la messa in mobilità di tanti lavoratori, i licenziamenti e la chiusura di numerose attività produttive, le fasce più deboli della popolazione, che hanno già normalmente grandi difficoltà di accesso al mercato del lavoro, sono le più colpite, mentre le possibilità di collocamento “mirato” si riducono del tutto.

In questa situazione, le cooperative sociali che la legge definisce “di tipo b”, ovvero quelle cooperative che hanno come finalità statutaria l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate, diventano una risorsa preziosa ed insostituibile per mantenere il lavoro ed il reddito a lavoratori che in altre realtà produttive sono i primi ad essere espulsi del mondo del lavoro, spesso con conseguenze pesanti anche sulla salute e sulla integrazione nel tessuto sociale.



Anche a Pesaro e provincia le cooperative sociali di tipo B danno una risposta sociale ed occupazionale a centinaia di persone con handicap, con problemi di salute mentale, con invalidità psico-fisica, a ex tossicodipendenti, alcolisti in trattamento, a detenuti ed ex detenuti e sono in questi mesi una risorsa insostituibile per far fronte a situazioni di particolare disagio determinate dalla crisi economica. La legge consente agli enti locali di sostenere le cooperative sociali di tipo B riservando loro quote di forniture di beni e servizi, per favorire l’occupazione di persone svantaggiate.



Tuttavia i continui tagli ai bilanci dei comuni e degli altri enti pubblici e la delega di molte funzioni alle aziende multi servizi (che spesso preferiscono ignorare la possibilità che offre la legge per appoggiare il ruolo sociale delle cooperative che danno lavoro a persone svantaggiate), stanno mettendo in serie difficoltà l’unica possibilità di risposta alla crisi per chi è emarginato dal mondo del lavoro anche in tempi di prosperità. Il calo di commesse pubbliche è infatti preoccupante e rischia di determinare situazioni di grave disagio sociale. In tal senso è importante che gli enti pubblici, pur in un momento di difficoltà e di tagli di bilancio, non penalizzino le cooperative sociale di tipo B, ma anzi le sostengano destinando loro nuove risorse e favorendone i progetti di sviluppo.


Confocooperative Pesaro

Legacoop






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2009 alle 17:29 sul giornale del 29 settembre 2009 - 2376 letture

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