Corso sulla vigilanza ambientale organizzato dal WWF al Furlo

corso vigilanza ambientale 2' di lettura 13/09/2009 - Il WWF ha organizzato un corso sulla vigilanza ambientale, presso la sala riunioni della Riserva Naturale Statale del Furlo.

Si tratta di un perfezionamento pratico delle tecniche relative ai vari tipi di verbale, relazioni, sommarie istanze testimoniali, verbali di sequestro, comunicazioni di reato. In sostanza una vera e propria full-immersion, in quelle che sono la miriadi di pratiche burocratiche previste nella vigilanza amministrativa e penale. Si tratta di 21 ore effettive finanziate dal Centro Servizi per il Volontariato, distribuite in tre giornate 6 ore domenica 12 settembre, 9 ore domenica 20 settembre, 6 ore domenica 20 ottobre.



I relatori sono d’eccezione: Alberto Casone vicecomandante della Polizia Provinciale di Macerata, Paris Giovanni Comandante Vigili Urbani di Porto S. Giorgio entrambi della Scuola di Formazione di Polizia Locale della Regione Marche e Rosa Bertuzzi, vicecomandante della Polizia Provinciale di Piacenza, noto avvocato e accreditata scrittrice di testi giuridici. Tutto questo dimostra la ricerca di specializzazione che le guardie volontarie delle associazioni ambientali stanno cercando di ottenere per essere precisi, competenti e prudenti nei loro interventi a tutela del territorio. Il corso pur essendo riservato ai soci WWF, è aperto a tutte le guardie delle varie associazioni che vigilano nell’area provinciale.



L’iniziativa cade in occasione dell’approvazione di un emendamento del Consiglio Regionale votato all’unanimità, che riconosce la possibilità alle associazioni riconosciute dal Ministero dell’Ambiente, di avviare autonomamente corsi di formazione sulla vigilanza, senza passare per le forche caudine dell’Amministrazione Provinciale. Altro motivo di soddisfazione, è l’assoluzione in formula piena di due guardie GEV, accusate di usurpazione di titolo, detenzione di arma da sparo, violazione di sigilli. Il procedimento penale, spinto fortemente dagli enti pubblici preposti, durato 3 anni, ha provocato grave danno all’associazione di appartenenza e soprattutto ha fatto ridurre la vigilanza ecologica sul territorio provinciale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2009 alle 16:26 sul giornale del 14 settembre 2009 - 1076 letture

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