Giovanelli: la lotta alla povertà diventi questione centrale

Oriano Giovanelli 3' di lettura 01/09/2009 - L’onorevole del Pd su crisi economica ed enciclica sociale, dibattito venerdì a Festa Pesaro.

Il lavoro dignitoso per tutti e i pericoli della deregolamentazione selvaggia. L’enciclica sociale entra nel vivo della crisi economica e ricorda principi essenziali. Del documento di Benedetto XVI, Caritas in veritate, in rapporto alla recessione che ha colpito il sistema globale si parlerà durante “Festa Pesaro”, la kermesse provinciale del Partito democratico e Festa nazionale tematica dell’informazione. Ci sarà l’onorevole Oriano Giovanelli, insieme a Marco Follini, Sauro Rossi ed Ernesto Preziosi, attorno al tavolo della discussione in programma venerdì 4 settembre alle 18 in piazzale Collenuccio.



“La questione sociale - sottolinea il deputato del Pd - deve tornare al centro di una nuova stagione di dialogo fra il maggiore partito di opposizione al Governo di centrodestra e il mondo cattolico laico e religioso. Le radici della crisi economica, i suoi sconvolgenti effetti sull’occupazione e sui redditi. La tragedia dell’immigrazione, o meglio di una vera e propria onda di dolore che viene dal mondo. La povertà diffusa che non solo non accenna a diminuire ma si allarga erodendo un ceto medio sempre più trascinato verso il basso. Sono aspetti che la politica e le istituzioni non possono ridursi a trattare come dati statistici, da leggere sui quotidiani, sfornati un giorno sì e un giorno pure da asettici centri studi e ricerche che poco in verità ci dicono sul dolore, sulla umiliazione, sulla emarginazione che finiscono per squassare l’uomo, la sua dignità, le famiglie, la speranza nel futuro. “Se il Pd ha qualche volta pensato che bastassero le dichiarazioni di Binetti e Fioroni per portare sul giusto terreno il dialogo e la collaborazione con il mondo cattolico, si è sbagliato di grosso - chiarisce Oriano Giovanelli -. Tant’è che questa visione minimalista e riduttiva ha finito per lasciare libero corso agli atteggiamenti a volte opportunistici e altre volte servili del Governo di centrodestra nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche”.



“La questione va rovesciata - mette in evidenza l’onorevole Giovanelli -. Mettere al centro l’uomo e la famiglia oggi significa mettere al centro una enorme questione sociale che la cultura liberista e populista della destra dimostra di non saper minimamente affrontare. La questione sociale interroga in maniera cruda e diretta la cultura di sinistra e la cultura cattolica che devono trovare su questo terreno, a ogni livello, occasioni per un’azione comune perché sono le sole che hanno nel loro bagaglio gli strumenti culturali per poterlo fare? Come agire, dunque? Prima di tutto ri-conoscersi, capire quanto sia essenziale il contributo che la sinistra e il mondo cattolico possono dare insieme per liberare dal silenzio e dalla manipolazione dei media la questione sociale.



E poi fare. A partire dai governi locali. Fare. Mettere la lotta alla povertà, quella vera, quella che è ogni giorno sotto gli occhi di tutti, al centro dell’azione amministrativa di Comuni e Province. Non è una questione di assistenza, pur necessaria, è una questione politica, di ribaltamento dei valori che fino a oggi sono sembrati dominanti: egoismo, darwinismo sociale, abbassamento del valore delle regole, del civismo, della responsabilità, del bene comune. “L’incontro tra l’azione dei governi locali di centrosinistra e la rete diffusa dell’impegno solidaristico cattolico - conclude Giovanelli - è una strada da percorrere con nuova determinazione. Ma non basta. C’è anche una dimensione politica e culturale che va recuperata se vogliamo che dalla crisi si esca evitando di riproporre le stesse storture che l’hanno generata”.






Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2009 alle 16:43 sul giornale del 01 settembre 2009 - 960 letture

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