Festa Pd: sul palco Letta e Bersani

bersani 2' di lettura 29/08/2009 - Arrivati ieri, venerdì 28 agosto, per il secondo giorno della festa del Pd, Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta, sono intervenuti sui maggiori temi di attualità e politica in piazzale Collenuccio di fronte ad un gremito gruppo di sostenitori e non.

Accolti da applausi degni di una star, Pieri Luigi Bersani ed Enrico Letta sono stati intervistati pubblicamente, da Lolita Falconi, giornalista del Corriere Adriatico. Si comincia a parlare dell’onnipresente crisi economica e Bersani propone la sua formula anti-crisi: investire sui redditi medio bassi, che risentono maggiormente della crisi e sulla piccole e medie imprese per aiutarle “ad incrociare il momento della ripresa”.


Per Bersani non c’è nulla di psicologico in questa crisi, come qualcuno ha tentato di sottolineare, ma anzi “se si tratta di una crisi psicologica, abbiamo psichiatri allo sbaraglio”, diversa la linea di Enrico Letta, che propone invece una dura lotta all’evasione fiscale, che calcola: “si ricaverebbero 100 miliardi di euro da una lotta seria contro l’evasione, fondi con cui si potrebbero fare davvero investimenti seri”.


Non è mancato neanche l’accenno, in vista delle attesissime elezioni regionali del 2010, alla legge elettorale italiana, “basta con le liste bloccate fatte a Roma con i candidati paracadutati” è stato il commento di Enrico Letta, accolto da uno scroscio immediato di applausi, “i candidati non vanno scelti in base alla fedeltà al capo”, aggiungendo poi, “abbiamo una legge elettorale che crea un parlamento di yes-man pronti a dare ragione su tutto solo in vista della rielezione”.


Più pragmatico l’intervento di Bersani che, incalzato dalla giornalista Falconi in merito alla futura strategia elettorale del Pd ed alle possibili alleanze, ha spiegato “il nostro bipolarismo non vuole essere un bipartitismo, vogliamo far vedere che in fondo non c’è solo un urlo di protesta, ma, dietro quell’urlo, un’altra proposta”. Il Pd, ha poi spiegato in sintesi Bersani, non disdegnerà patti di partito, purché siano coerenti con le situazioni regionali e, dove possibile, provinciali, per cominciare dal basso a dare forza al partito.


Non sono mancati accenni alle leggi ed alle sanatorie pensate ad hoc per tamponare problemi quasi secolari come la regolarizzazione dei lavoratori clandestini e, prime fra tutte, delle badanti, al centro in questi giorni di un ampio discorso politico. In questo modo si è concluso anche il secondo importante intervento della kermesse pesarese del Pd ed ha lasciato spazio all’arrivo, in serata, di Dario Franceschini.








Questo è un articolo pubblicato il 29-08-2009 alle 16:47 sul giornale del 29 agosto 2009 - 1198 letture

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