Aato: falsità sulle acque del Burano

fiume burano 1' di lettura 31/01/2009 - “Il pozzo profondo del Burano è una risorsa strategica del nostro territorio”.

Il presidente Aato della provincia di Pesaro e Urbino, Renato Claudio Minardi, fa chiarezza sull’utilizzo di quelle acque: “Sono una risorsa strategica per situazioni di emergenza, nell’esclusiva disponibilità della Protezione civile regionale che ha in mano le chiavi dell’impianto. Nell’ultimo decennio sono state utilizzate solo due volte, sempre con l’autorizzazione della Protezione civile, in occasione delle crisi idriche del 2003 e del 2007”.


Il presidente Aato di Pesaro e Urbino ci tiene a sottolineare che “afferma il falso chi sostiene il contrario e cerca di far credere ai cittadini di Cagli e dell’intero territorio provinciale che siano possibili captazioni dal Burano e che queste servano a fornire acqua a tutta la provincia”. Aato fa chiarezza anche sulle modalità di gestione della risorsa idrica: “La dismissione da parte dei Comuni della gestione diretta in economia dell’acqua è un obbligo di legge con l’unica esclusione delle Amministrazioni comunali sotto i mille abitanti. Così come le tariffe non sono decise dagli enti gestori (Aset, Marche Multiservizi ed Hera), ma dall’assemblea dell’Aato composta dai sindaci dei 67 comuni della provincia e dal presidente dell’Amministrazione provinciale”.


da AATO
Autorità Ambito Territoriale Ottimale




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 31 gennaio 2009 - 1646 letture

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