Camionisti pesaresi in crisi nera, una delegazione a Roma

tir 2' di lettura 22/01/2009 - Crisi nera nei trasporti del mobile: -30%. In difficoltà anche la meccanica e il manifatturiero. Chiuse nel 2008 più di 150 aziende



Imprese dell’autotrasporto sul piede di guerra. Non bastasse la crisi (nel 2008 in provincia di Pesaro hanno chiuso 150 ditte), ora si aggiungono non pochi problemi relativi alla vertenza del settore e al mancato rispetto degli impegni assunti dall’esecutivo con la categoria nell’accordo del giugno scorso. Tardano infatti le norme che mettono a disposizione della categoria le risorse promesse da tempo e mai rese disponibili (200 milioni di euro). I contraccolpi di questa crisi stanno mettendo a dura prova l’autotrasporto della provincia (che conta circa 1.800 imprese con quasi 4.000 addetti), storicamente uno dei comparti più attivi e dinamici del nostro tessuto economico.




Lo afferma la CNA-Fita che denuncia un preoccupante trend per la categoria in provincia di Pesaro e Urbino. “Nella graduatoria dei comparti in difficoltà - dice il responsabile provinciale di CNA-Fita Riccardo Battisti - ci sono gli autotrasportatori impegnati nel mobile. Per molte di queste ditte la riduzione delle consegne è stata del 20-30%. Per decine e decine di ditte che prima effettuavano consegne settimanali (a volte anche bisettimanali) nelle varie regioni italiane, i carichi si sono quasi dimezzati. Ora si consegna anche una sola volta ogni 15-20 giorni ed a volte nemmeno con carico pieno. Ma non c’è solo il mobile. E’ crisi nera anche per i camionisti che operano nel settore dell’edilizia e del manifatturiero”.




Anche di questo discuterà la delegazione pesarese da domani impegnata a Roma per fare il punto sullo stato della vertenza con il Governo guidata dal presidente provinciale della Fita Cna, Lucio Barattini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 22 gennaio 2009 - 1006 letture

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