Novafeltria: Valmarecchia, la secessione ha bloccato gli investimenti pubblici

valmarecchia| 3' di lettura 18/01/2009 - Investimenti pubblici bloccati. L’iter procedurale relativo al processo di secessione della Valmarecchia, sta paralizzando ogni tipo di progetto e di finanziamento sul territorio.

Da una parte la Provincia di Pesaro e Urbino che attende di vedere se procederà a livello istituzionale l’operazione di scorporazione dei sette comuni della Vallata e la loro relativa annessione alla Provincia di Rimini; dall’altra l’ente romagnolo che attende a sua volta di vedere come andranno a finire le cose. Questa situazione di stand-by ha creato in questi ultimi mesi un blocco degli investimenti in infrastrutture e opere pubbliche che finisce con il danneggiare ulteriormente la situazione di storico isolamento della Valmarecchia (quasi 20mila abitanti ed un migliaio di imprese).


E’ quanto è emerso nel corso dell’acceso confronto tra imprenditori e istituzioni organizzato dalla CNA a Novafeltria dal titolo “Politica&Imprese, società a responsabilità limitata” che ha messo a confronto artigiani e amministratori. Presenti i sindaci di Novafeltria, Vincenzo Sebastiani, quello di San Leo Dario Giorgini, il consigliere provinciale, Gabriele Berardi, il presidente della Camera di Commercio di Pesaro, Alberto Drudi il segretario provinciale della CNA, Camilla Fabbri ed il presidente dell’associazione, Giorgio Aguzzi. Il tema della secessione è aleggiato per tutta la serata, infiammando a tratti l’assise, ma quello dell’isolamento e della carenza di infrastrutture e della viabilità, è parsa come la questione che più angoscia gli imprenditori. Ed il primo “assaggio” di secessione verso la Romagna non è piaciuto affatto agli autotrasportatori e ai consorzi di trasporto della zona aderenti alla CNA. La statale 258 Marecchiese, infatti, è stata riempita dalla provincia di Rimini di rotatorie. Opere a volte che hanno reso paradossalmente più difficoltosa la circolazione, soprattutto per i mezzi pesanti, su una strada di per sé già abbondantemente sottodimensionata. Il ricorso indiscriminato all’uso di rotatorie (spesso non rispondenti neanche alle misure minime ed a volte posizionate con criteri discutibili e quasi ad uso privato), hanno reso ben più pesante lo scorrimento su quell’arteria.


Ma l’insufficienza cronica di vie di comunicazione ha chiamato in causa altre due arterie: la Bretella che dovrà collegare la zona alla E/45 ed il progetto che dovrà collegare la superstrada Piandimeleto-San’Angelo, Lunano alla Vallata. Per la prima i tempi di realizzazione sono ancora molto aleatori. Per la seconda l’ipotesi di secessione bloccherebbe inevitabilmente gli investimenti della Provincia di Pesaro. Nella relazione introduttiva, il responsabile dell’area servizi della CNA, Mario Perlini, ha chiesto ai Comuni della vallata di favorire le tante piccole e medie imprese del settore edile e di rendere - compatibilmente alle risorse disponibili - le opere pubbliche cantierabili. Richiesta anche una maggiore attenzione delle istituzioni al mondo imprenditoriale soprattutto in questo momento di difficoltà e non solo relativamente ai temi della infrastrutture. Nelle conclusioni il segretario provinciale Camilla Fabbri, ha ricordato il ruolo fondamentale che la CNA ha avuto in questi mesi per l’istituzione del fondo regionale di 10milioni di euro a sostegno dei Confidi ed ha rivendicato con orgoglio l’impegno dell’associazione per cercare di favorire in questo momento di difficoltà il dialogo tra istituzioni e imprenditori. Questo di Novafeltria è il terzo incontro (dopo Fano e Montecchio) che ha messo a confronto comuni, Provincia e Regione con il mondo delle imprese.


“Mondo delle imprese - ha detto Camilla Fabbri - che chiede una maggiore sinergia tra le istituzioni ma anche un loro maggior coordinamento. Quando i Comuni intervengono occorre che lo facciano senza inutili e dannose sovrapposizioni che finiscono solo per disperdere risorse. Anche nelle difficoltà occorre una regia che indiche le priorità. E’ giusto in questo momento guardare alle difficoltà delle famiglie ma è giusto anche non dimenticare le imprese”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 19 gennaio 2009 - 1183 letture

In questo articolo si parla di politica, valmarecchia, CNA Pesaro


Federico

i collegamenti viari dei comuni della Valmarecchia i signori abitanti della valle che si vergognano di esser MARCHIGIANI se li facciano fare dalla provincia di Rimini. Giustissimo il blocco degli investimenti per viabilità e strutture pubbliche.<br />
Si invitano tutti i MARCHIGIANI a boicottare tutti i prodotti agricoli-caseari ecc che provengono da quelle parti, non perchè i secessionisti lascian le Marche ma per il modo...volantini pseudorazziali<br />
insulti...tagli del filo .....<br />
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Un Marchigiano indignato <br />
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Auguri alla valmarecchia per il nuovo padrone trovato !