Casa dolce casa, un incontro di successo

libri 2' di lettura 16/01/2009 - C’era davvero tanta gente l’altro pomeriggio ad assistere al primo incontro del ciclo “Un comune sociale possibile”, organizzato dal Servizio Politiche Sociali del Comune di Pesaro, tenutosi alla biblioteca Giovanni.

“Casa dolce casa” era il titolo dell’incontro, che ha raccontato la nascita di un autentico sistema abitativo per persone disabili prive di adeguato riferimento familiare, sistema che ha preso il via nell’anno 1998 con la comunità “GIONA” (nata da un’iniziativa congiunta tra il Comune di Pesaro e la cooperativa sociale Archimede, esperienza poi rilevata dalla cooperativa sociale Labirinto) e poi progressivamente con le strutture “CASA DON GAUDIANO” del Ce.I.S., “CASA ANNA GIARDINI” dell’A.I.A.S., “CASA T41” e comunità-alloggio, entrambe della cooperativa sociale T41.


Tutte strutture realizzate con il contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Sono stati proprio i coordinatori e gli educatori delle strutture sopra citate (rappresentate al convegno anche da molte delle persone disabili che le abitano) a raccontare – con video e diapositive – la storia e la vita delle varie case, dopo gli interventi del sindaco Luca Ceriscioli, del dirigente dei Servizi Sociali della Regione Marche dr. Mannucci, della dirigente del Servizio Politiche Sociali del Comune Mirella Simoncelli, della responsabile dell’UMEA (il servizio sanitario che si occupa specificatamente di persone disabili adulte) dr.ssa Pianosi. L’incontro – moderato da Corrado Cardelli, responsabile dell’Unità Organizzativa Socio-Assistenziale del Comune – è proseguito per circa tre ore, complice anche una serie di interventi da parte del pubblico e la conclusione finali dell’assessore Marco Savelli, che ha anticipato la prossima apertura a Pesaro di un ulteriore struttura abitativa da parte del Comune in largo Ascoli Piceno (con dieci posti-letto).


Anche il Ce.I.S,. e l’A.I.A.S. hanno anticipato novità: infatti il Ce.I.S. ha intenzione di allestire una nuova casa per 8 donne e l’A.I.A.S. sta progettando lo spostamento e il conseguente raddoppio di posti dell’attuale struttura da 4 a 8 posti. Questo permetterà nel giro di pochi anni un ulteriore salto di qualità del sistema abitativo per persone disabili (che già vede l’Ambito di Pesaro all’avanguardia in campo regionale), che passerebbe dagli attuali trenta a oltre cinquanta posti. Una risposta di elevata civiltà per una territorio che ha sempre fatto della solidarietà un elemento portante della sua cultura civica. Il secondo incontro del ciclo “UN COMUNE SOCIALE E’ POSSIBILE” si terrà martedì 27 gennaio alle ore 16.30, sempre alla biblioteca San Giovanni, con il titolo “Da estranei a cittadini” e tratterà le risposte date ed offerte dalla città al fenomeno strutturale dell’immigrazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 16 gennaio 2009 - 981 letture

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