Diotallevi: no all\'ospedale unico Fano-Pesaro

ospedale 3' di lettura 19/10/2008 - Nel dibattito relativo all’Ospedale Unico Pesaro – Fano il riferimento del Consigliere Regionale Giancarlo D’Anna al caso di Mondolfo è davvero, e purtroppo, molto pertinente.
Giustamente D’Anna ricorda a quanti se lo fossero dimenticato che nel 1987, con la legge regionale  47 del 1977, venne chiuso l’Ospedale di Mondolfo e unificato con quello di Fano.

Le grandi battaglie portate aventi dai cittadini e dall’allora On. Rubinacci dell’ Msi sono ancora scolpite nell’immaginario collettivo di tutti i mondolfesi che in quei giorni fecero di tutto per salvare la struttura ma la Regione non tornò sui suoi passi e l’Ospedale venne chiuso.

Le tante promesse che furono fatte allora e che vennero rinnovate dalle successive amministrazioni sono rimaste invece carta straccia. L’ultimo smacco proprio qualche mese fa quando la Regione Marche ha negato ancora una volta i finanziamenti al nostro Comune (che ricordiamo è il 4° della provincia di PU) per il recupero dell’Ex Ospedale scatenando oltre alle nostre, anche le ire del Sindaco Cavallo che si era scagliato con veemenza contro la Regione.

Dalla chiusura dell’Ospedale mondolfese sorse un poliambulatorio, come ricorda anche De Marchi, ma la struttura dell’ex Ospedale, nel pieno centro di Mondolfo è rimasta in uno stato di totale abbandono che grida vergogna! L’ex Ospedale di Mondolfo è ormai un malato terminale per colpa dei politici di centro-sinistra che in questi anni ci hanno sedotto e abbandonato. Dopo la chiusura dell’ospedale venne promessa prima una RSA, poi un Casa Protetta e infine una Casa della Salute ma nessuna di queste dopo più di 20 anni ha ancora visto la luce.

Se da una parte è logico e sensato coordinare le strutture e non creare inutili e costosi doppioni dall’altra non è accettabile la riduzione dei servizi per i cittadini e il totale abbandono dell’entroterra per concentrate tutto su una struttura e non è ammissibile che ciò avvenga solo per strumentali interessi politici e magari di lobby edilizie. Esistono già strutture nelle quali è stato investito tantissimo denaro pubblico e sarebbe assurdo sperperarne ancora. Ai cittadini interessa avere risposte celeri e per questo non serve una nuova struttura, ma una migliore ed efficiente organizzazione. Perché l’assessore regionale Solazzi ( ed ex Sindaco di Mondolfo) prima di dichiararsi favorevole all’Ospedale Unico Pesaro-Fano, non viene a fare un giro nell’ex Ospedale Bartolini ? Forse perché troverebbe ad accoglierlo tutti i cittadini mondolfesi che attendono ancora le sue promesse.

Non vorremmo che a Fano accadesse quello che è successo a Mondolfo dove alle promesse sono seguite solo amarezze e delusioni.

Il ridimensionamento o lo smebramento dell\'ospedale di Fano creerebbe molti problemi e disagi anche ai nostri cittadini e a quelli della Valcesano che vedrebbero ridursi e allontanarsi ulteriormente l\'Ospedale e i suoi servizi. Mondolfo dice no all\'Ospedale Unico Pesaro- Fano e siamo disponibili a sostenere la battaglia degli amici fanesi contro questo ennesimo sopruso della Regione Marche.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 ottobre 2008 - 1252 letture

In questo articolo si parla di sanità, fano, ospedale, politica, carlo diotallevi, per cambiare, pesaro, alleanza nazionale





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