Schieppe: l\'assemblea dei comitati decide per la citazione in giudizio di Spacca

inceneritoredibiomasse 3' di lettura 16/10/2008 - Si è tenuta a Schieppe l\'assemblea dei cittadini e degli amministratori locali convocata dal Coordinamento dei Comitati a difesa delle Valli Meturo, Cesano e Candigliano.

Lunedì 13 ottobre a Schieppe si è tenuta l\'assemblea dei cittadini e degli amministratori locali convocata dal Coordinamento dei Comitati a difesa delle Valli Meturo, Cesano e Candigliano. Tale assemblea, con circa 200 partecipanti, chiude un inizio mese fittodi attività per il nostro Coordinamento e per l\'associazione regionale \"Marche per rifiuti zero\", fondata l\'11 agosto a Jesi dai Comitati di Fermo, Jesi, Sassoferrato e Schieppe. Tra lunedì 29 settembre a Fermo, sabato 4 ottobre a Sassoferrato, lunedì 6 a Jesi e Senigallia, lunedì 13 a Schieppe, oltre 1500 cittadini hanno complessivamente partecipato alle iniziative promosse. E per venerdi 17 ottobre è già programmata un\'altra iniziativa a Pergola.



L\'assemblea di Schieppe ha deciso di promuovere la citazione in giudizio dei componenti della Giunta Regionale guidata da Spacca e dei funzionari della stessa per il risarcimento del danno, i secondi per le responsabilità nella conduzione dei procedimenti e i provvedimenti rilasciati, i primi per la mancata azione di autotutela. Non ci sembra infatti possibile che dopo quasi quattro anni, il procedimento per l\'inceneritore di biomasse di Schieppe non sia ancora concluso, nonostante che la legge ne preveda la durata di 180 giorni. Abbiamo dimostrato che l’impianto non solo potrebbe danneggiare gravemente la salute, ma svaluterebbe il valore dei beni e comprometterebbe le produzioni agricole, gettando così una pesante ipoteca negativa su tutto il territorio. A questo si devono aggiungere le carenze, le omissioni, i veri e propri “giochi di prestigio” che, stando ai decreti di annullamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sono stati commessi dai funzionari regionali e coperti da Spacca e dalla Giunta; nonchè l\'assoluta improponibilità economica dell\'impianto di cui non sono stati dimostrati né la capacità di approvvigionamento nè la validità economica. Solo i ventilati 24 milioni di Euro all\'anno, garantiti dallo Stato per 15 Anni possono essere lo scopo di tanta negativa perseveranza.



Spacca e la Giunta, non ancora soddisfatti delle pesanti e clamorose censure che la Soprintendenza ha riservato agli atti emanati dagli uffici dell’assessorato all’ambiente, hanno addirittura dato mandato ad un avvocato per cercare di vanificare i nostri diritti. Alla Giunta Regionale e alla ditta hanno prontamente risposto i sindaci di Barchi, Fano, Montemaggiore al Metauro e Serrungarina, nonchè il Commissario della Comunità Montana che si sono opposti in sede di TAR. Nei prossimi 30 giorni verranno convocati una decina di incontri, nei vari Comuni della Valle, per spiegare a tutti gli abitanti, senso, tenore, costi e modalità dell\'iniziativa da intraprendere ed avviare il conferimento dei mandati.



All\'assemblea hanno partecipato diversi amministratori locali. Clamorosa, ma non inaspettata, l\'assenza del neo-assessore Vittoriano Solazzi, che evidentemente continua a preferire le conferenze stampa al Caffè del Pasticciere, dove non teme di essere contraddetto. Assenti anche Giaccaglia, Matteo e Mirko Ricci che sui giornali parlano di piccole centrali senza forse sapere neanche cosa siano, visto che rifuggono sempre il confronto coi cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 ottobre 2008 - 920 letture

In questo articolo si parla di attualità, Coordinamento dei comitati per la difesa delle valli del Metauro, inceneritoredibiomasse





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