Pittura baroccesca nella provincia di Pesaro e Urbino

3' di lettura 05/10/2008 - Mercoledì 15 ottobre 2008 alle ore 17,30 nell’auditorium di palazzo Montani (piazza Antaldi – 61100 Pesaro) il prof. Andrea Emiliani, accademico dei Lincei, presenta il volume \"Pittura baroccesca nella provincia di Pesaro e Urbino\" a cura di Bonita Cleri, numero cinque della collana “Pesaro città e contà // Link”.

Il volume fornisce un catalogo di «quella grande e famosa scola» che rappresentò l’ultima presenza artistica nel ducato d’Urbino prima della devoluzione alla Santa Sede. Con 275 schede, redatte da Francesca Brancati, Graziano Cicetti, Marco Droghini, Anna Fucili, Federico Malavantura, Maria Maddalena Paolini, Guido Ugolini, Laura Vanni e Agnese Vastano, il “fenomeno Barocci” presente nell’ambito della provincia viene censito attraverso una sistematica mappatura; \"soggetto privilegiato quindi resta il territorio – scrive la curatrice – poiché il filo conduttore non è rapportato agli autori o alla qualità dei dipinti, ma alla diffusione capillare delle tematiche e dei modi\".

Il censimento si inserisce nell’ambito del rinnovato interesse nei confronti della personalità di Federico Barocci e in modo particolare della sua bottega, nella quale si sono formati gli allievi che avevano probabilmente accesso ai suoi disegni e alle sue invenzioni iconografiche. La produzione di copie da originali di Barocci e le citazioni di singoli brani sono infatti durate nel tempo, hanno – per così dire – invaso il territorio europeo e in particolare quello marchigiano.



Bonita Cleri, docente di Storia dell’arte all’università degli studi “Carlo Bo” di Urbino, ha scritto saggi per mostre e convegni, realizzando a propria cura la mostra Per Taddeo e Federico Zuccari nelle Marche (1993) alla quale è seguito il convegno Federico Zuccari, le idee, gli scritti, i cui atti sono poi usciti nel 1997. Nel 1999 ha curato il convegno Adriatico, un mare di arte, di storia, di cultura; nel 2002 quello su Bartolomeo Corradini (Fra\' Carnevale) nella cultura urbinate del XV secolo; nel 2004, assieme a Giovanna Perini, ha curato il convegno Guide e viaggiatori tra Marche e Liguria dal Sei all\'Ottocento; in Urbino, nell’ottobre 2007, ha curato un convegno su Timoteo Viti. Tra le numerose monografie, che spesso indagano sul territorio marchigiano, si ricorda fra l’altro, assieme a Claudio Giardini, L’arte conquistata. Spoliazioni napoleoniche dalle chiese della legazione di Urbino e Pesaro (2003). Fa parte della redazione di “Notizie da Palazzo Albani” ed è presidente del Centro studi “G. Mazzini”.

Andrea Emiliani, già Soprintendente per il patrimonio storico e artistico dell’Emilia Romagna e direttore della Pinacoteca nazionale di Bologna, è stato docente di Museografia e Storia dell’arte all’università di Bologna; attualmente è ispettore onorario per la Didattica dei musei del Patrimonio artistico e storico nazionale del ministero per i Beni e le attività culturali. Critico d’arte, ha collaborato alla riorganizzazione di diverse pinacoteche. Accademico dei Lincei, è presidente dell’Accademia clementina di Bologna e membro di diverse altre, tra cui l’accademia Raffaello di Urbino e quella romana di San Luca; è inoltre autore di numerosi saggi sulla tutela dei beni culturali e sull’arte, soprattutto emiliana, del Seicento. E’ autore di importanti pubblicazioni sui Carracci, su Guido Reni, su Simone Cantarini; è il massimo conoscitore di Federico Barocci, su cui ha organizzato una mostra a Bologna nel 1975, poi ha realizzato un’importante monografia in due volumi (1985) ed è ora in procinto di darne alle stampe una seconda.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 ottobre 2008 - 1722 letture

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