La prima reazione al viso di Michelle Williams è quello di dire che "sì, le assomiglia, ma no ... non è lei". E' solo una prima impressione però. Basta infatti un attimo ad adattarsi a quel volto e credere che sia quello di Marilyn: la Williams è infatti perfetta nelle vesti e soprattutto nelle movenze del mito. Come lo è tutto il film, capace di catturare le luce e le ombre di una delle icone del secolo scorso senza renderlo un film banale e troppo compiaciuto. Marilyn appare in tutta la sua fragilità e allo stesso tempo splendore: il film riesce a trasmetterne il magnetismo sullo schermo e la sua infantilità al di fuori con una narrazione lineare che gioca molto tra il sembrare e l'essere. Michelle Williams è bravissima nel rendere la sua Marilyn accattivante e fragile nei momenti giusti e a rendere quello sguardo malinconico che è sempre appartenuto a Marilyn. Il cast del film è poi di prima classe con Branagh e Dench che, nella loro recitazione quasi teatrale, danno il giusto bilanciamento a quella cinematografica di Marilyn proprio come richiede il copione. Molto credibile anche la prova di Eddie Redmayne che con il suo sguardo innamorato e sognante è il giusto narratore per questa storia.