dot Roccafluvione, Malaspina: 'Dobbiamo tornare all'agricoltura se vogliamo uscire dalla crisi'

immagineL’agricoltura per uscire dalla crisi. L’assessore regionale Maura Malaspina ha aperto con questa ricetta il convegno, a Roccafluvione, sul tema “Il Piceno, pregiato per scelta: il marketing territoriale attraverso l’enogastronomia e i prodotti tipici” organizzato nell’ambito di Truffle & Co, il Festival del tartufo nero pregiato.

“Dobbiamo tornare all’agricoltura – ha detto la Malaspinaquesto ci aiuterà ad uscire dalla crisi economica. I dati degli studenti iscritti alle facoltà agrarie nel nostro territorio sono in aumento e questo è già un buon segnale. Nella provincia di Ascoli hanno registrato un +30% mentre in quella di Macerata un +60%”.

L’assessore all’agricoltura ha sottolineato come la Regione ha già finanziato impianti di nuove tartufaie nel territorio marchigiano. “Il tartufo deve essere trattato come un tesoro – ha proseguito – perché ci fa conoscere e apprezzare in tutto il mondo. La Regione è molto attenta a tutto questo. Stiamo lavorando per essere capofila alla Camera, dove è allo studio un disegno di legge per un piano tartuficolo nazionale al pari del castagno”.

Dopo i saluti del sindaco di Roccafluvione, Marcello Formica, ha preso la parola Domenico Gentili, presidente del Gal Piceno: “Siamo impegnati a 360 gradi nella promozione del territorio, uno degli obiettivi maggiormente richiesti dagli operatori. Facendo promozione si crea economia, e anche i giovani possono trarne vantaggi lavorativi”. Emiliano Pompei, tartuficoltore, ha avanzato una richiesta: “I terreni di ampliamento da destinare a nuove tartufaie sono per lo più terreni già agricoli, soggetti a semina. Bisognerebbe utilizzare anche terreni marginali per recuperare aree che non sono coltivate”.

L’attenzione è stata poi posta sull’importanza della promozione del territorio che possa vedere l’Ascolano al pari di altre località note per il tartufo. “Dobbiamo recuperare un gap culturale – ha puntualizzato il presidente della Provincia di Ascoli, Piero Celaniche riguarda proprio la promozione. Non vogliamo sminuire Acqualagna, ma noi possiamo inserirci in un contesto nazionale perché non abbiamo nulla da inviare a nessuno. Tutti parlano di marketing, ma si è persa la visione globale”.

Celani si è rivolto anche ai giovani e all’importanza dello sviluppo del territorio agricolo: “Dico ai ragazzi di occuparsi non solo della produzione di eccellenze locali, come il tartufo, ma anche dell’accoglienza, dell’informazione e soprattutto dell’innovazione”.

Al convegno è stata portata l'esperienza di Alberto Monachesi, patron di Tipicità che ha avuto un ruolo importante per la promozione dei prodotti marchigiani: “Un brand di successo costruito in 22 anni di continue soddisfazioni. Oggi si parla di Tipicità e delle Marche in tutto il mondo”. Così Tommaso Lojodice, vice presidente Acli Terra: “Dietro all’agricoltura c’è anche un’importanza etica data da famiglie che difendono ancora i veri valori”.

Renzo Feliziani, commissario capo del Corpo Forestale, ha parlato della legislazione che accompagna la tartuficoltura. Serafino Fioravanti, presidente dell’Associazione tartufai tartuficoltori dei Sibillini, ha spiegato i segreti del settore. Poi le conclusioni, affidate a Patrizia Di Luigi, presidente del Consorzio Elabora che promuove Truffle & Co: “Finalmente si inizia un nuovo cammino. Guardiamo al tartufo e all’economia ad esso legata con occhi diversi, legati alla tradizione ma anche innovativi per cercare nuovi strumenti che favoriscano lo sviluppo”.

 

In allegato le foto del convegno e il programma della giornata di lunedì 2 dicembre

dagli Organizzatori

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