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dot Ladri di Biciclette: Vivere Pesaro dice basta!

immagineI furti di biciclette a Pesaro sono sempre più numerosi. Chi ne è stato vittima conosce la sensazione di impotenza e frustrazione che assale quando non si trova più la propria compagna di viaggio. Si percorrono strade e giardini nella speranza di ritrovarla, si chiamano parenti ed amici nella speranza che qualcuno la abbia vista.

Che ne dite se a cercare la vostra bici rubata fossero i lettori di Vivere Pesaro? Non aspettate, scattate subito una foto alla vostra bicicletta ed inviatela all'indirizzo biciclette@viverepesaro.it. Poi dimenticatevene e sperate che non serva mai. Ma se, purtroppo, qualche malintenzionato dovesse mettere le sue mani sulla vostra bicicletta fatelo sapere alla redazione (l'indirizzo è redazione@viverepesaro.it). Pubblicheremo la foto della vostra bicicletta che ci avete mandato a suo tempo insieme ai vostri contatti. Se qualcuno dei nostri lettori la troverà potrà contattarvi e avvisare le forze dell'ordine.

Questa iniziativa non può aiutare a ritrovare tutte le biciclette: alcune biciclette vengono portate subito fuori città. La maggior parte delle biciclette rubate vengono riutilizzate a Pesaro o abbandonate in giro. Queste contiamo di farvele ritrovare. Proviamo ad arginare il fenomeno dei furti di biciclette mettendovi a disposizione il mezzo di informazione on-line più seguito in città. Se avete idee per migliorare questo nuovo servizio lasciate un commento.

di Michele Pinto
vivere.biz/michelepinto


Commenti

marco g
Buonasera, come cittadino pesarese sento l'obbligo di segnalare il più rapido rifacimento degli STOP in ogni rotatoria in visto che nella maggior parte dei casi ci si dimentica che lo STOP vale per tutti coloro che si aggingono ad immettersi.
Speriamo che la mia segnalazione serva a qualcosa..
Marco Giorgi
19/08/2012 20:35
maurizio be.
voglio ricordare a chiunque legga queste righe, che per immettersi in una rotatoria, qualunque essa sia, bisogna prima arrestarsi al segnale di dare la precedenza (art. 145 C.d.S.) presente in ogni ingresso della rotatoria stessa e vale per tutti.rnA questo punto, se in due ingressi affiancati ci sono due vetture ferme che stanno per immettersi, si deve dare la precedenza di ingresso nella rotatoria alla vettura che sta alla nostra destra, come in un normale incrocio.rnPurtroppo, molti pesaresi, hanno preso o mantenuto la pessima abitudine di attribuirsi la precedenza in rotatoria, a seconda della linearita' della strada di arrivo o a seconda di come era la precedenza all' incrocio prima di costruire la rotatoria (salvo poi vedersi dare torto dai verbali delle Forze dell' Ordine in caso di procurato incidente stradale).rnESEMPI di ABUSI ESAGERATI e arroganti di ingressi in rotatoria.....rn1 dal ponte sul Foglia in Soria rispetto a chi arriva DA DESTRA dalla Baia Flaminia /Lungofoglia Nazionirn2 da via Ponchielli (non ci si ferma proprio, anzi si accelera) rispetto a chi arriva DA DESTRA da via Milano in Largo Ascoli Picenorn3 da via Canale rispetto a chi arriva DA DESTRA dal ponte romano di Porta Rimini rn4 da via Ponchielli (si tira quasi dritto) ripetto a chi arriva DA DESTRA dal Campo Scuola (via Respighi)rn5 dal ponte di via Ponchielli (si tira proprio dritto) rispetto a chi arriva DA DESTRA da via Paganinirn6 da via Ponchielli (si tira dritto) rispetto a chi arriva DA DESTRA da via Togliattirn7 da via Gagarin (si rallenta appena senza fermarsi) rispetto a chi arriva DA DESTRA da via San Marino (chiesa Tombaccia) rn8 da via Gagarin (si rallenta appena senza fermarsi) rispetto a chi arriva DA DESTRA da via Senigallia (depositi FOX)rn...... sicuramente ve ne sono altri, ma ho focalizzato qelle situazioni che vedo tutti i giorni nei luoghi vicini a dove abito e lavoro rn..... vi assicuro che ho visto delle litigate allucinanti a suon di vaffa e sbracciate dai finestrini, nonostante qualcuno fosse in torto marcio....... (e a volte purtroppo incidenti stradali). rnVoglio precisare infine (perche' essenziale), che chi e' gia' dentro la rotatoria, ha precedenza acquisita su chi deve ancora entrare.rnSpero che queste considerazioni possano ricordare a tutti piu' prudenza ed educazione
20/08/2012 10:06
Stefano Poderi
In giro si vedono tante biciclette in evidente stato di abbandono, manca un servizio di recupero che oltre ad impedire il degrado dei mezzi li toglierebbe dalle strade dove non fanno bella mostra.
20/08/2012 16:18
Massimo
Il punto su Pesaro, le biciclette, l'immigrazione clandestina, e quelli che dovrebbero controllare (e NON lo fanno!).

Facciamo il punto...
Ogni settimana partono da Pesaro decine di furgoni diretti nei Paesi dell'Est Europa, carichi di "beni".
Pochi partono dal Piazzale delle Corriere, la Atlassib ha un intero rimorchio che due o tre volte a settimane viaggia tra Italia e Romania, e la domenica pomeriggio il parcheggio del San Decenzio è pieno di furgoni che consegnano merci, e ne caricano altre per trasportarle nei Paesi dell'Est Europeo.
In questo, ovviamente, non c'è nessun reato.
Ma è quantomeno sospetto il fatto che ad essere caricate siano principalmente biciclette che "valgono il viaggio", e mi riferisco a marche prestigiose come Colnago per le bici da corsa, o Specialized e Cannondale per le mountain bike.
Tanto per dare un valore... sono biciclette che costano, ognuna, qualche migliaio di euro.

Se io fossi maligno, potrei aggiungere che se io cominciassi a fare il corriere, mi sbatterebbero in galera nel giro di dieci minuti, perchè per fare il corriere internazionale servono requisiti che questi autotrasportatori improvvisati NON hanno!
Per ragioni che ignoro questi "padroncini" rumeni, moldavi ed ucraini invece non sono soggetti, evidentemente, a nessun controllo.
In effetti venivano controllati, sia pure molto sporadicamente, quando si fermavano alla Stazione delle Corriere, ma da quando si sono spostati al San Decenzio fanno quello che vogliono, e non ho mai visto una pattuglia.

Stranamente (o forse NON così stranamente!) nelle province limitrofe invece le Questure controllano... a Rimini hanno "ingabbiato" svariati rumeni, moldavi ed ucraini che rubavano biciclette per mestiere.

A Coriano c'è un fabbricante di biciclette che si chiama Cobran.
Di recente il titolare è stato intervistato dal Carlino ed ha detto che gli arrivano un sacco di richieste di ricambi dalla Romania.
Beh, niente di male... se non fosse che la Cobran NON HA MAI VENDUTO UNA BICI IN ROMANIA!

Ecco l'articolo:
http://cicloimprese.blogspot.it/2012/06/fenomeno-furti-di-biciclette-rimini.html

Che fine fanno le bici che finiscono in Ucraina? Cosa se ne fanno in Ucraina di bici da 4.000 euro?
Semplice... le vendono all'estero!
In tutto il mondo (i prezzi sono in dollari!) , ed a prezzi ridottissimi (tanto procurarsele costa poco!).
Le volete vedere?
Ecco il sito ucraino che vende bici (uno dei TANTI!)... e troppi riminesi ci hanno ritrovato la loro bicicletta (ma senza poterci fare niente, perchè una volta che la bici è partita dall'Italia, ti attacchi!):

http://proday2kolesa.com.ua/component/option,com_autobb/Itemid,4/task,list/

Si fregano anche le bici del bike sharing!
Ecco un camion bulgaro, con caricata sopra una bici del bike sharing riminese, che si sta portando all'estero una bici rubata:

http://www.rubbici.it/antifurto/36-news-varie

Spostandosi a nord (eh, sì, perchè a Pesaro hanno la "cultura dell'ospitalità" ed i ladri di biciclette non solo non li arrestano, ma non li cercano nemmeno!) andiamo a Ravenna.
Una perfetta famigliola rumena, con il figlioletto 13enne che fregava le biciclette.
L'hanno beccato una volta, ma il giudice l'ha lasciato libero, perchè non imputabile.
Chi è PAGATO PER FARLO ha continuato a seguirlo, ed ha scoperto che non rubava una bici ogni tanto, ma ne rubava decine.
Le metteva in diverse rastrelliere vicino a casa, chiuse col lucchetto (perchè sennò te le rubano, deve aver pensato questo "nuovo italiano"!)
Poi arrivava il camion dalla Romania, il ragazzino (con tutta la famiglia impegnata in questo "business ecologico del terzo millennio") faceva la raccolta delle bici dalle rastrelliere, e le spediva all'estero, con tanto di fatture accompagnatorie false rilasciate da aziende inesistenti con partite IVA inesistenti:

http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2012/08/17/759536-bici_valore_rubate_ravenna.shtml

Cos'altro dire?

Servono controlli... e non intendo quelli sui "caschetti" ai pensionati che vanno in bici
20/08/2012 22:15

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