dot La Musa di De Chirico torna a creare

immagine Lisa Sotilis, allieva e musa ispiratrice del grande maestro De Chirico, ha presentato ieri mattina, mercoledì 5 agosto, presso il teatro Rossini, la sua nuova mostra d’arte: un simposio di diverse arti che recano tutte la sua inconfondibile impronta ellenica.

Dal 9 al 20 agosto, in concomitanza con il Rossini Opera Festival, il Teatro Rossini ospiterà la mostra d’arte dell’artista greca, trapiantata da molti anni in Italia, dal titolo “Le figure della seduzione”. L’artista è Lisa Sotilis, un nome noto nel panorama artistico nazionale per le sue importanti collaborazioni con artisti del calibro di De Chirico, di cui è stata assistente e collaboratrice, e Salvatore Quasimodo, che si è interessato alle sue opere sin dagli albori della sua carriera.


Il suo nome rimanda soprattutto, però, alla versatilità delle sue forme, forme di seduzione che ripropone in tutte le tecniche ed in tutti i campi, dimostrando una versatilità di lavoro che non pecca mai di mancanze di stile e di originalità. Nella mostra saranno esposti 25 opere tra quadri, sculture e gioielli di collezioni datate dagli anni Cinquanta ad oggi; particolarmente interessante proprio la collezione di gioielli-scultura in bronzo e ferro perfettamente abbinati a vestiti dal sapore antico, modellati sullo stile delle divinità olimpiche, e ricchi di un’inedita indossabilità.


Molti gli elogi provenienti dai partecipanti alla presentazione della mostra: “un’artista eclettica e ricca di vivacità culturale che fa comunicare le arti”, l’ha definita l’assessore regionale alla cultura Vittoriano Solazzi, mentre il sindaco Luca Ceriscioli ne ha sottolineato la capacità di “fondere l’arte nella sua vita e nella vita della comunità, perché non resti relegata in un angolo”.


Gianfranco Mariotti, sovrintendente del Rof, ha poi sottolineato come questa mostra sia pienamente affine allo spirito del Rossini Opera Festival e alla stessa persona del grande musicista, che nello spirito e nelle musiche si è sempre dimostrato molto legato alla classicità. La classicità è quella della Grecia, che ha dato i natali e lo spirito ad un artista sensibile come Lisa Sotilis e quella dell’Italia, che ha contribuito alla sua formazione e l’ha adottata: due essenze che si fondono perfettamente nelle opere dell’artista e traggono forza una dall’altra.


“Quando mi chiedono come mi sento, a quale delle due nazioni sono più affezionata”, ha commentato scherzosamente Lisa, “rispondo: non posso mica spaccarmi in due!”.

di Mariafrancesca Sticca
redazione@viveremarche.it
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