Il Popolo della Famiglia contesta la proposta di Ricci: "Tamponi nelle scuole inutili, utilizziamo meglio i soldi pubblici"

scuola mascherina studente covid 3' di lettura 10/01/2021 - "Qual è lobiettivo che il Sindaco di Pesaro Matteo Ricci cerca di ottenere dallo screening della popolazione scolastica mediante i tamponi antigenici?" È la domanda di Gabriele Amadei, medico in pensione e coordinatore provinciale del Popolo della Famiglia per Pesaro Urbino.

"Bisogna precisare che il tampone (molecolare o antigenico) è utilizzato per evidenziare la presenza del virus (rispettivamente del genoma del virus o delle proteine del corpo del virus) nelle secrezioni delle vie aeree superiori di un soggetto di cui si sospetta l'infezione.

E fondamentale per distinguere se un paziente, che presenta i sintomi simili dellinfluenza comune, deve essere isolato dal resto dei pazienti o può essere ospitato insieme ad altri pazienti non infetti. E importante anche per effettuare indagini epidemiologiche su ampi strati della popolazione, per capire come si diffonde, quali categorie sono maggiormente esposte per età, sesso, occupazione etc..

Bisogna anche precisare che il tampone (molecolare o antigenico) è una fotografia della popolazione in un determinato momento, in quanto la quantità del virus varia moltissimo secondo il momento in cui si fa il test. Infatti il test può risultare positivo allinizio della infezione, può variare durante levoluzione della malattia, per poi diminuire o cessare quando la risposta immune e/o le terapie iniziano a fare effetto. In pratica, dopo una due settimane, i dati desunti dallo screening possono essere completamente differenti. Quelli positivi possono essere diventati negativi, e quelli negativi possono diventare positivi.

Lo screening non serve né per avere sicurezza della zona o paese o ambiente su cui è stato applicato, né per la terapia. E utile per avere un dato fondamentale: la percentuale di positivi indica la capacità di diffusione in una data popolazione e la possibilità di isolare, per una decina di giorni, i positivi prima che diffondano linfezione, o che possano andare incontro ad una progressione della malattia.

Effettuarlo su una popolazione scolastica, fatta di giovani e giovanissimi su cui ormai è dimostrato che la malattia non ha praticamente conseguenze, è assolutamente inutile e sperpero di risorse (professionali ed economiche). Le misure per rendere la scuola più sicura già esistono: distanziamento (anche e soprattutto sui trasporti!), igiene, aerazione, misurazione della temperatura. Chi ha la febbre non entra (e non sarebbe dovuta entrare nemmeno prima del CoVID!).

Non è utile a nessuno cercare di rapperciare la precedente amministrazione sanitaria fallimentare con simili proclami, che solo apparentemente vorrebbero dimostrare efficienza ed efficacia. Vogliamo suggerire un modo per spendere bene quei 40.000 e passa euro: offrire alle famiglie e imprese in difficoltà a causa della pandemia un aiuto economico o assistenziale.

Se poi, in caso di necessità, si offrisse ai soggetti anziani che hanno un giovane convivente in isolamento domiciliare, la possibilità di accedere ad un Covid-Hotel per il tempo necessario a superare la criticità, sarebbe anche meglio!"






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2021 alle 10:54 sul giornale del 11 gennaio 2021 - 3439 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, Popolo della famiglia, comunicato stampa

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