Forum per i Beni Comuni: "Biodigestore, chi prende le decisioni?"

3' di lettura 25/11/2020 - Al momento delle privatizzazioni, negli anni ’90, i privatizzatori dicevano che sarebbe stata indifferente la forma di proprietà (pubblica, privata o misto pubblico/privata) delle aziende di servizi pubblici locali, quali rifiuti o acqua, dal momento che le stesse sarebbero state, comunque, assoggettate ad un governo amministrativo pubblico, garantendo, quindi, il primato della politica sui gestori.

In effetti ATA ed ATO devono (o meglio dovrebbero) oltre provvedere agli affidamenti, fare le scelte strategiche, e quindi indirizzare ed esercitare un controllo puntuale sulle gestioni. Questa però è pura teoria e la storia di questi anni lo sta a dimostrare.

Il Piano d’Ambito dei Rifiuti, adempimento chiesto nel 2015 dalla Regione Marche, non è stato mai approvato e tutti, sindaci e gestori, sono consapevoli di questo. Marche Multiservizi ha potuto così ignorare le indicazioni della Regione Marche che voleva preservare, anche per eventuale utilizzo regionale, la vita delle discariche di questa provincia, e ha optato, invece, per un riempimento accelerato anche con rifiuti da fuori ambito, massimizzando gli utili da distribuire. I sindaci, per avere le loro briciole (parte degli utili), hanno dato un assenso di fatto.

La vicenda del Digestore, è analoga. Al pari delle discariche deve essere previsto (tipologia di impianto, classe dimensionale, fabbisogno provinciale) nel Piano d’Ambito dei Rifiuti, quello che non è stato mai approvato. Sanno i sindaci che se non approvano il Piano, le società sono libere da vincoli e possono costruire un digestore nell’ambito dell’iniziativa privata al di fuori della programmazione d’Ambito? Sanno che quel digestore può ricevere rifiuti Forsu (l’umido che produciamo) da tutta Italia e financo da tutta Europa, senza vincoli? Così sta avvenendo con Green Factory srl, società con sede a Pesaro di interamente di proprietà Marche Multiservizi. Questa società, l’11.11.2020 ha depositato in Provincia il progetto per la realizzazione di un digestore anaerobico della potenzialità di 105.000 t/anno. Dimensioni eccessive per il territorio provinciale che produce circa 40 mila t/anno di Forsu, il che lascia intendere che potremmo importare rifiuti da altre province, perché se si fa un impianto è antieconomico non utilizzarlo appieno. La potenzialità dell’impianto ancora una volta è stata esclusiva decisione del gestore.

Spiace constatare che durante l’assemblea ATA di giovedì 19 Novembre u.s. non si sia fatto alcun accenno al biodigestore. Silenzio del Presidente e dei Sindaci, con l’eccezione del solo Sindaco del comune di Montelabbate, che ha chiesto di portare all’interno di ATA la tematica sul biodigestore (dimensioni, localizzazione), discussione per ora avvenuta solo nella stampa. Il Forum chiede, ancora una volta, che l’Assemblea d’Ambito (e quindi, i Sindaci) non sia mero organo di ratifica di decisioni già prese altrove ma eserciti in pieno poteri e funzioni di propria competenza con garanzia di democrazia, trasparenza e partecipazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-11-2020 alle 09:58 sul giornale del 26 novembre 2020 - 883 letture

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