Investito in moto da un pirata della strada costretto a 'vivere' su un divano: "Ma dove sta la coscienza"

Maroccini Guido 2' di lettura 17/10/2020 - "Sinceramente non avrei mai pensato che un giorno sarei stato costretto a scrivere e mostrare una situazione piuttosto personale, per spronare un po’ di coscienza!", queste le parole di Guido Maroccini investito in moto da un pirata della strada.

"Giovedì 8 Ottobre più o meno verso le 11 transitando in moto sul cavalcaferroria sono stato urtato da un auto (Twingo o Yaris grigio) che ha fatto finire la mia corsa contro l'arco del Miralfiore. Tralasciando i primissimi istanti dopo l'impatto contro il cemento dove era quasi impossibile respirare e che vi lascio solo immaginare, mi considero fortunato ad essere vivo ma questo non può e non deve essere una consolazione perché ci sono delle responsabilità che in questi casi vanno rivendicate e colei che ha creato tutto ciò’ non si sta prendendo.

L'auto che mi ha urtato ha dapprima deciso di fermarsi ma senza nemmeno conoscere le mie reali condizioni s’e’ poi dileguata. Ora da quel giorno io sono costretto a “vivere” su un divano completamente dipendente da altri, senza riuscire ad alzarmi, andare in bagno, mangiare in maniera autonoma, si perché con clavicola e scapola destra rotta ogni movimento sono dolori lancinanti, con 4 costole e una vertebra rotte è difficile pure respirare e con il braccio destro ingessato fino al gomito idem.A tutto questo sommiamoci cure antidolorifiche continue per alleviare il dolore con tanto di cerotto di morfina.

Mi chiedo a questo punto, dove sta la coscienza, come può una persona solo immaginando una situazione simile non assumersi le proprie responsabilità; perché nessuno è immune da errori soprattutto sulla strada ma diventa criminale nel momento in cui non solo non soccorre ma arbitrariamente decide di andarsene. Da quello che ho saputo stiamo parlando di una donna e questo mi sconvolge ancora di più!!!

Ecco adesso sai quale situazione sto vivendo per mano tua; se hai un briciolo di coscienza, se quel cuore nel petto non ti serve solo per vivere ma porta anche emozioni e sentimenti, fai la cosa giusta”, conclude Maroccini.

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Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2020 alle 08:17 sul giornale del 18 ottobre 2020 - 16596 letture

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