Bloccato traffico di cocaina dalla Romagna a Pesaro: nove arresti e 1,2 kg di droga sequestrata

carabinieri 3' di lettura 17/10/2020 - Al termine di oltre un anno di indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Pesaro, il Nucleo Investigativo Carabinieri di Pesaro, in esecuzione di ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, disposta dal G.I.P. del Tribunale di Pesaro, ha recentemente tratto in arresto un albanese 25enne residente a Rimini.

L’arresto ha concluso le indagini iniziate nell’estate del 2019, a seguito della segnalazione di un tossicodipendente del luogo che denunciava un tentativo di estorsione in suo danno, legato a debiti di cocaina. Da lì l’indagine che legava insieme personaggi e situazioni eterogenee ma aventi quale comune denominatore il traffico di cocaina e la vendita a prezzi via via concorrenziali.

In tale ambito si procedeva con l’arresto in flagranza di un 55enne di origine campana, da tempo residente a Pesaro, all’ennesimo, cruento, tentativo di soddisfare la suddetta pretesa estorsiva e all’individuazione di ulteriori due soggetti, sospettati di alimentare il traffico di cocaina, un 35enne albanese dimorante a Pesaro ed una donna italiana dell’entroterra fanese, emersa quale collaboratrice di costui, 46enne;

Ad agosto 2019, ci fu l'arresto in flagranza della 46enne e di un 40enne di Pesaro, trovati in possesso di oltre 200 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento delle dosi e 1.000 euro provento dello spaccio. L’analisi delle frequentazioni della suddetta donna originaria del fanese, hanno consentito di individuare un soggetto albanese, il già citato 35enne che il settembre successivo, sempre in Pesaro, è stato tratto in arresto in flagranza per lo spaccio al minuto di cocaina consumato nel parcheggio di un noto fast food cittadino.

La perquisizione della dimora dell’uomo, in Pesaro, portava al rinvenimento e sequestro di oltre un chilogrammo di cocaina, risultata di elevata qualità. Gli approfondimenti investigativi si ritiene consentivano di dimostrare come il predetto, nei due mesi precedenti, si era approvvigionato di ben 5 chili di cocaina, immessa sul territorio della provincia.

Grazie a ulteriori accertamenti si identificava il ritenuto fornitore di tale ingente flusso di cocaina, un 46enne anch’esso albanese dimorante nel riminese, la moglie e il fratello, 30enne arrestato in flagranza di reato in Riccione il 1^ novembre 2019, ed il cognato albanese 25enne, residente a Rimini, a carico del quale l’A.G., condividendo le risultanze investigative, emetteva ordinanza custodiale in carcere recentemente eseguita.

Le successive indagini acclaravano come due degli indagati, nel frattempo ristretti agli arresti domiciliari, reiterassero nell’illecita condotta tanto da dover essere associati presso il locale carcere.

L’indagine, nel suo complesso, consentiva il sequestro di kg.1,250 di cocaina, denaro contante pari a 15.000 euro ritenuto provento dell’illecita attività, l’arresto di 9 persone, segnalate alla locale Prefettura – Ufficio territoriale del Governo, una decina di soggetti emersi in veste di assuntori di stupefacenti.

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Questo è un articolo pubblicato il 17-10-2020 alle 11:08 sul giornale del 18 ottobre 2020 - 3538 letture

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