Vitri: "Diffidate delle promesse di Acquaroli, dice che investirà sulla sanità ma a Potenza Picena ha chiuso il distretto sanitario"

vitri 3' di lettura 01/09/2020 - “Sondaggi fondati sul nulla che non rispecchiano neppure la realtà. E neanche la condizionano. Se fosse stato per i sondaggi, Bonaccini e Ricci erano i perdenti e invece hanno vinto. Guardiamo i fatti piuttosto. Acquaroli promette di investire sulla sanità quando a Potenza Picena ha chiuso addirittura il distretto sanitario”. Così la candidata alle regionali per il Pd, Micaela Vitri, all’incontro con Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, invitato al Teatro sperimentale per presentare il suo libro “La destra si può battere”.

Incontro nel quale la Vitri è tornata a indossare la sua veste di giornalista, incalzando con domande e spunti Bonaccini e il sindaco Matteo Ricci. Ma non prima di aver "bocciato" il sondaggio pubblicato dal Sole24ore secondo il quale l’aspirante governatore del Pd Maurizio Mangialardi sarebbe indietro di 15 punti rispetto a quello del centrodestra Francesco Acquaroli.

“Un sondaggio fatto su un campione di soli 500 volontari in tutte le Marche – evidenzia Vitri – Non può rappresentare la realtà”. Sanità, 5stelle, recovery fund, ma anche consigli per la campagna elettorale, ma soprattutto per “battere la destra”, i temi discussi davanti a un pubblico numeroso nonostante i posti contati per via delle restrizioni per il Covid. Tanta la gente che non è potuta entrare in teatro per il rispetto delle misure anti contagio.

“Non mi piace dare consigli – ha premesso Bonaccini - ogni elezione ha la sua storia. Ma due sono le cose che ci sono servite per vincere: basta fare campagna contro qualcuno, bisogna chiedere il voto a favore di qualcosa. E basta di dare l’impressione di avere la puzza sotto al naso: si deve andare in mezzo alla gente, senza paura dei fischi. Si deve andare a prendere i voti casa per casa. E in questo le sardine ci hanno ridato la spinta. Era tanta la gente che voleva ritornare in piazza. Loro l’hanno riportata. Sono stati bravi. Noi non lo facevamo più. Loro ci hanno rispronato. Dobbiamo avere coraggio e essere umili”.

Cosa imparare dall’Emilia-Romagna? “Siamo legati da un punto di vista amministrativo all’Emilia-Romagna – interviene Ricci - ma vogliamo che le Marche siano una regione protagonista. Stefano Bonaccini ha dimostrato che la destra si può battere. Ma chi è Acquaroli? L’avete mai visto a Pesaro? No, perché qui è come in Emilia-Romagna dove l’avversaria di Stefano era dietro Salvini”.

E poi il tema della sanità, “settore di cui il Covid ha messo ancora di più in luce tutte le gravi carenze - ha sottolineato la Vitri – come la via crucis delle liste d’attesa o le criticità del Cup”. E la ricetta di Bonaccini per la sanità passa per “l’abbassamento delle liste d’attesa e l’eliminazione del super ticket come abbiamo fatto nella mia regione. Ma soprattutto dobbiamo investire. I soldi del mes devono andare in sanità e sociale, in ospedali nuovi o da modernizzare, medicina domiciliare, assunzione di personale, in nuovi macchinari e tecnologie. Credo che nelle Marche non ci sia una cattiva sanità, sicuramente va migliorata. E attenzione alla privatizzazione. Insomma, la destra si può battere così. Lo scrivevo per la Romagna, ma lo voglio per l’Italia. Andiamo a conquistare gli indecisi anche un po’ col sorriso sulle labbra. Se su dieci cose ne facciamo 8 per bene, parliamo delle due andate a male, mentre a destra fanno il contrario”.


da Micaela Vitri
Consigliera Regionale PD





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-09-2020 alle 07:22 sul giornale del 02 settembre 2020 - 1782 letture

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