La scuola post Covid 19

scuola covid coronavirus 3' di lettura 31/08/2020 - Dopo la salute, è l'istruzione col suo potere educante ed educativo alla base della più sana società civile. Perché la scuola deve formare i cittadini con le competenze necessarie per poter operare autonomamente.

La centralità è nel rapporto educativo asimmetrico che si stabilisce tra docente e discenti. Non è sempre necessario coccolare i nostri alunni, abbiamo bisogno che crescano future cittadine e cittadini consapevoli, capaci e preparati. E allora è necessario investirci risorse così come per la salute dei nostri ragazzi.

In commissione Servizi Educativi congiunta ai Lavori Pubblici, ho ascoltato i tecnici che ligi e accorti ai DPCM ministeriali, si stanno adoperando per non essere impreparati ad accogliere gli alunni il 14 Settembre, giorno d'inizio del nuovo anno scolastico. Si stanno realizzando i percorsi in entrata ed in uscita, il distanziamento richiesto nelle aule della didattica, la nostra amministrazione già da anni aveva acquistato banchi scuola singoli, e le aule sono molto ampie e capienti, pertanto la sicurezza sarà assicurata. Il servizio mensa, attivato anche con doppi turni, riprenderà anche se il numero di richieste al momento si è ridotto rispetto all'anno scorso. Anche il servizio Scuolabus, con tragitti di tempo inferiore ai 15 minuti, non avrà difficoltà nell'attivarsi. Bene tutto questo!

Si riaprono le porte degli edifici scolastici, si torna a stare insieme, a condividere un percorso educativo, si torna a prendersi cura della cultura del "NOI". I ragazzi rimasti chiusi in casa, in ciabattine e pigiama, hanno subito purtroppo uno stop educativo dato dall'isolamento. Il non stare insieme, apprendere in videoconferenza, li ha resi spettatori di un copione che non apparteneva al loro essere giovani e attivi.

Ritengo invece che debbano essere i veri protagonisti della ripresa. Dobbiamo trasformare questo triste periodo in "opportunità" di reazione, senza traumi che in parte hanno già subito. Ho proposto questo in commissione, che si ponga la massima attenzione per aiutarli educativamente ad essere il più "resilienti" possibile per accettare le nuove norme e farne momento di crescita. Coprendo i pericoli o proteggendoli senza renderli partecipi delle pericolosità non li renderà certo più forti. Ecco che misurare la temperatura mattutina col termoscanner, sarà un gioco, una gara di aritmetica, un calcolo statistico da loro stessi organizzato. La mascherina un Carnevale quotidiano, la classe "bolla" un progetto di unione a farsi forza reciprocamente. Il corpo docente delle scuole comunali pesaresi, partecipa ad un numero elevato di ore formative e sicuramente sarà all'altezza di affrontare le nuove dinamiche educative dovute a questa emergenza post-Covid.

Mi piacerebbe che agli alunni venissero forniti gli strumenti ideali per far sì che le nuove regole e le rinnovate norme comportamentali siano occasioni di crescita educativa se non opportunità di migliorare se stessi. Abbiamo le migliori scuole d'Europa a detta di chi ha girato il mondo studiando, creiamo allora i migliori studenti di cui andar fieri e che tutti potranno apprezzare anche in un futuro lavorativo! Col Covid-19 dovremo tutti imparare a conviverci, inclusi i nostri studenti.


da Anna Maria Mattioli
Presidente XII°commissione Donne Elette
Comune di Pesaro





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2020 alle 08:48 sul giornale del 01 settembre 2020 - 1068 letture

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