Coronavirus: Nuovo boom contagi in un giorno

3' di lettura 22/08/2020 - I contagi da nuovo coronavirus in Italia sono aumentati di oltre il 140% nell'ultimo mese. Lo rileva la Fondazione Gimbe confrontando i 3.399 nuovi casi rilevati dal 12 al 18 agosto con i 1.408 della settimana fra il 15 e il 21 luglio.

"Guai a pensare che la partita sia vinta", ammonisce il ministro della Salute Roberto Speranza. "Abbiamo fatto pezzo di strada fondamentale ed è ora di guardare al futuro", ha aggiunto. "Credo che siamo fuori dalla tempesta", ha aggiunto, "ma non siamo in un porto sicuro", ha detto riferendosi ai "mesi difficili" trascorsi e "c'è bisogno ancora di grande livello di attenzione e di rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale. Poi, un appello ai giovani, fra i quali si sta diffondendo recentemente il contagio da nuovo coronavirus, perchè proteggano genitori e nonni: "L'età media de contagiati è scesa a 30 anni", ha detto il ministro riferendosi al dato contenuto nell'ultimo monitoraggio di Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero. Molti dei giovani contagiati, ha proseguito, "hanno sintomi debolissimi o non hanno sintomi, ma presto il contagio potrebbe arrivare a genitori e nonni". Per Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute nella gestione dell'emergenza coronavirus, "si continua a parlare di seconda ondata del virus, ma in realtà non è neanche finita la prima ondata. Sapevamo che allentare le misure avrebbe avuto conseguenze. Il virus è pericoloso in ambienti chiusi, bisogna continuare a indossare le mascherine, mantenere le distanze e osservare l'igiene personale". E ha ricordato l'importanza della collaborazione con i Paesei Ue, in particolare con la Germania: "La stretta comunicazione tra i ministri della Salute italiano e tedesco hanno fatto sì che venissero evitati problemi. Lo stesso non è successo con la Spagna, nonostante l'amicizia tra idue ministri. "Dobbiamo riaprire le scuole - ha proseguito . perchè sono il motore del sistema democratico. Lo dobbiamo fare cercando di limitare la circolazione fuori dagli istituti e rispettando protocolli rigidi". Quanto a un nuovo lockdown duro, Ricciardi crede si possa escludere: "E' una situazione completamente differente per molti motivi. Innanzi tutto perché i casi li intercettiamo molto prima nel senso che questo sistema di testing e di tracciamento porta a identificare soggetti nella stragrande maggioranza asintomatici. Quello che è successo a gennaio e febbraio - ha proseguito Ricciardi - è che questi casi non venivano identificati e quindi diventavano gravi, la sintomatologia diventava particolarmente grave e andavano in terapia intensiva". Quindi, ha sottolineato ancora, "il primo motivo" per allontanare l'ipotesi di una nuova quarantena rigida, "è che abbiamo ampliato la capacità di testing e di tracciamento e quindi i casi li identifichiamo molto precocemente. La seconda cosa - ha aggiunto ancora Ricciardi - è che è stato rafforzato enormemente il servizio sanitario nazionale, sono stati dati fondi importanti che non erano stati dati negli ultimi cinque anni e questo ha consentito di assumere personale, di migliorare le condizioni di lavoro: ancora non è completato questo rafforzamento però per settembre-ottobre verrà completato". Pertanto, ha concluso, "credo che non ci sarà quel tipo di immagini che noi abbiamo visto ma questo non significa che non dovremo stare attenti per evitarlo".






Questo è un articolo pubblicato il 22-08-2020 alle 00:07 sul giornale del 22 agosto 2020 - 237 letture

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