Il ritorno dello storico capitano alla Vuelle, Walter Magnifico: "Forti motivazioni e senso di responsabilità"

Walter Magnifico. 8' di lettura 17/08/2020 - La Vuelle ritrova lo storico capitano, Walter Magnifico 'rientra' nella società biancorossa. Ecco le motivazioni che lo hanno portato ad essere il nuovo dirigente della Carpegna Prosciutto Basket.

Della VL sei già stato capitano e giocatore-simbolo nella conquista di due Scudetti, due Coppe Italia ed una Coppa delle Coppe. Qual’è stato il suo tuo pensiero quando è arrivata la proposta di Ario? Quali gli argomenti per convincerti ad accettare?

Con Ario abbiamo sempre mantenuto vivo il nostro rapporto di amicizia, cominciata sui campi di gioco da quando eravamo poco più che quindicenni, anche quando per rispettivi motivi personali nel corso degli ultimi anni abbiamo fatto scelte diverse. La sua proposta di rientro nella “famiglia VL”, l’essere nuovamente coinvolto direttamente nell’organizzazione e nella gestione dei molteplici aspetti che riguardano la vita di una Società sportiva professionistica mi dà forti motivazioni e senso di responsabilità, e mi ha reso felice. Non ci sono stati argomenti particolari se non quello di contribuire insieme alla crescita costante della Società e proiettarla verso un futuro sempre più brillante. Il mio sentito ringraziamento ad Ario e a Luciano Amadori, Presidente del Consorzio, è doveroso.

Il Presidente Ario Costa ha definito il tuo ruolo “fondamentale nella fase di reclutamento giovani e nell’ambito delle pubbliche relazioni a Pesaro e fuori città”: puoi fornirci maggiori dettagli in merito?

Il mio ruolo e quindi il mio impegno all’interno della struttura societaria, riguarda certamente tutto ciò che concerne l’aspetto delle pubbliche relazioni e della promozione della VL e dei suoi sponsors, in ogni ambito e soprattutto attraverso le tante iniziative che andremo ad intraprendere. Mi unirò al Presidente Ario, al D.S. Stefano Cioppi e al T.M. Matteo Magi, come loro supporto anche per tutti gli aspetti relativi alla gestione della “prima squadra”, ma soprattutto dovrò interessarmi, insieme allo staff tecnico del settore giovanile guidato da coach Giovanni Luminati, di sviluppare un intenso lavoro di scouting, reclutamento e naturalmente di accompagnamento nella crescita umana e tecnica dei ragazzi a cui daremo la possibilità di indossare la nostra maglia e ai quali chiederemo in cambio prima di tutto un grande impegno costante e un forte desiderio di migliorarsi ogni giorno. Il percorso di crescita dei giovani talenti necessità di tempo e pazienza e direi anche di una buona dose di fortuna, non dobbiamo avere fretta ma lavorare forte per poterli preparare al meglio.

In questi anni hai potuto seguire la VL nei panni di un tifoso: quale spiegazione ti sei dato circa i risultati negativi delle ultime stagioni?

A riguardo degli ultimi difficili anni posso solo fare una mia convinta considerazione, alla quale, al di là dell’amarezza di alcuni momenti, sono sicuro si uniranno tutti i tifosi e amanti della VL. Senza le motivazioni che hanno spinto ad un incessante e continuo impegno, Ario Costa e Luciano Amadori nei loro rispettivi ruoli di Presidenti della Società e del Consorzio e senza naturalmente il fondamentale sostegno economico di tutti i nostri sponsor, la VL oggi avrebbe potuto non esserci più. Il mio pensiero è che oramai è parte del passato; così come, a distanza di tanto tempo, si ricordano felicemente gli scudetti, le coppe vinte e i tanti momenti di gioia, così altrettanto dobbiamo accettare di aver vissuto anni difficili ma riconoscere la capacità e caparbietà, magari anche sbagliando, di aver superato ostacoli durissimi, guardiamo avanti e proiettiamoci al futuro con spirito positivo sapendo comunque che di ostacoli sul nostro cammino ne troveremo sempre, in campo e fuori.

Repesa ha riportato entusiasmo in un ambiente ‘spento’: i tifosi sognano, è lecito sperare in qualcosa di più rispetto ad una salvezza combattuta?

L’abilità di Ario nell’aver convinto e ingaggiato coach Repesa è stata superba. Coach Repesa è decisamente il valore aggiunto alla squadra e direi anche alla Società per il suo altissimo profilo umano e professionale. La sua competenza e bravura tecnica nella cura dei dettagli e chiarezza di messaggi nell’insegnamento del gioco è sorprendente e da tempo ben nota a tutto il movimento cestistico, sono sicuro che i giocatori, giovani e meno giovani, avranno stimoli eccezionali nel voler apprendere da un coach del suo livello. Noi tutti ci auguriamo che la paziente costruzione della squadra possa portarci a disputare un campionato più sereno rispetto al passato, poi, come è buona regola dello sport, dovremo essere bravi noi a saperci guadagnare obiettivi sempre più alti.

Con la maglia della VL hai vinto tanto: quale il ricordo più bello? Quale, invece, il compagno con cui hai legato maggiormente?

Tantissime partite, tantissime emozioni indimenticabili, (e ci metto dentro anche le delusioni, lo sport è bello per questo, gioire e piangere insieme). Certamente la vittoria del primo scudetto nel maggio dell’88 ha un posto privilegiato nel mio cuore e sono sicuro in quello di tutta Pesaro. I miei compagni di viaggio più cari? Bè al mio esordio a Pesaro arrivai insieme a Roosevelt Bouie, il mio fratellone, una sincera amicizia che coltivo ancora a distanza di tanto tempo. Poi il quartetto con Domenico, Ario e Andrea, insieme abbiamo giocato tantissimo in biancorosso e in Nazionale e condiviso praticamente tutto, ma è Zampo che considero il compagno di squadra con cui ho un legame più forte, un amico fantastico a cui farò sempre riferimento.

C’è un giocatore moderno in cui ti rivedi?

Bè, è cambiato tanto il modo di giocare, quindi mi è molto difficile fare riferimenti a proposito.

Negli ultimi anni hai sempre lavorato a stretto contatto con i giovani: che consiglio ti senti di dare agli aspiranti cestisti?

I princìpi che regolano lo sport e soprattutto l’atteggiamento che un atleta deve assumere per il raggiungimento dei propri obiettivi, è e sarà sempre lo stesso, da sempre. Non si può prescindere intanto dall’appassionarsi e dall’essere spinti da un forte desiderio di imparare e di migliorarsi ogni giorno. Ho sempre pensato che aspetti molto importanti riguardano il saper “ascoltare” che è strettamente collegato alla capacità di “apprendere”, il saper mantenere un “impegno costante” nel tempo affrontando tutto con grande pazienza senza fretta di arrivare e soprattutto il saper “rinunciare” alle tante altre distrazioni che la società offre, soprattutto in questi ultimi tempi. Il tutto condito da una buona dose di “ambizione” che io reputo necessaria.

In termini di progettualità, quanto ritieni importante, considerando anche l’impatto economico negativo causato dal Covid, aver rinnovato il legame con Carpegna Prosciutto? Una società sana come la VL potrebbe risultare ‘avvantaggiata’ rispetto ad altre in un momento così duro?

La VL è una Società che in tutta la sua lunga storia ha sempre mantenuto una gestione amministrativa perfetta e ha rispettato sempre gli impegni presi con tutti coloro che in tutti questi lunghi anni ne hanno fatto parte. E ciò trasmette un senso di sicurezza e certezza a tutti coloro che in questo momento ed in futuro avranno la possibilità di poter o soprattutto “voler” vestire i nostri colori. Certamente l’aver rinnovato la collaborazione con il main sponsor Carpegna Prosciutto è stata una notizia di fondamentale importanza, ma è il lavoro di squadra svolto anche dai nostri sponsor consorziati che ha permesso dopo giorni difficili di poter ritrovare il sorriso e l’entusiasmo di tutto il “mondo VL” per la partecipazione al massimo Campionato.

La sola idea di riaverti all’interno della società ha innalzato ulteriormente il livello di entusiasmo tra i tifosi: hai un messaggio in particolare per loro?

Mi fa molto piacere che i tifosi abbiano accolto con positività e affetto il mio ritorno in Società. Li conosco troppo bene per immaginare che non stanno più nella pelle per vedere nuovamente all’opera la squadra dopo tutti questi mesi di stop. Certamente sono state create le basi e ci sono tutti gli “ingredienti” per cominciare un percorso molto positivo ma non dimentichiamoci che c’è bisogno di tempo per far sì che la squadra si possa esprimere al meglio e per riuscirci avremo bisogno assolutamente di loro nella speranza che il prima possibile si possa tornare ad assistere alle partite e che i nostri ragazzi possano scendere in campo determinati come mai e trascinati dall’incessante sostegno del nostro grande pubblico.






Questo è un articolo pubblicato il 17-08-2020 alle 08:24 sul giornale del 18 agosto 2020 - 1834 letture

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