Elezioni regionali, Mirco Carloni (Lega) lancia la sua campagna elettorale: "Rialziamoci". I progetti del candidato

4' di lettura 10/08/2020 - Non ci meritiamo tutto questo. Il covid, il crac di banca Marche e il terremoto hanno messo a dura prova il nostro territorio: o ci rialziamo adesso o sarà troppo tardi. Negli ultimi cinque anni il Pd ha commesso gravi errori e la nostra comunità sta vivendo un’inesorabile declino a cui dobbiamo sottrarci”. Mirco Carloni, candidato con la Lega per Salvini Premier alle prossime elezioni regionali del 20-21 settembre, sottolinea quali sono le difficoltà che stanno soffocando il nostro territorio.

“Stiamo pagando le conseguenze di colpe che non sono nostre - afferma Carloni - . Le imprese chiudono, diminuiscono le opportunità di lavoro, la burocrazia sta frenando ogni iniziativa imprenditoriale e i giovani sono costretti ad andare altrove per costruirsi un futuro. Mancano le infrastrutture e i collegamenti: molti cantieri sono rimasti a metà altri addirittura sono ancora sulla carta. La sanità regionale ha subito un impoverimento di prestazioni e servizi: sono stati chiusi molto ospedali, è diminuita l’assistenza territoriale ed il Cup non funziona. Queste continue falle costringono molti cittadini, anche quelli con minori possibilità, a rivolgersi o a pagamento nel privato o nella peggiore delle ipotesi in strutture sanitarie fuori regione.

Dobbiamo smontare un sistema sanitario in cui contano più i burocrati che il malato. L’entroterra è abbandonato a se stesso: in quelle aree mancano i servizi e le condizioni per vivere con la giusta serenità il quotidiano. Ma a mancare è stata una visione d’insieme che valorizzasse il turismo e la cultura per mettere in risalto le nostre bellezze, la nostra tradizione e il nostro territorio che è stato consumato senza un criterio”.

Oltre a segnalare le criticità del nostro territorio, Carloni avanza delle proposte concrete per tornare a guardare con determinazione verso un futuro migliore. Lo fa coinvolgendo la nostra comunità. “Dobbiamo prendere in mano il nostro destino - continua Carloni -. Non possiamo più aspettare. Dobbiamo farlo insieme. Dobbiamo farlo adesso. Le Marche devono tornare a crescere, offrendo una prospettiva alle nostre imprese e un futuro ai nostri giovani. Dobbiamo credere in una Regione in cui la sanità torni ad essere efficiente e al servizio del paziente. Dove l’entroterra, da zavorra, si trasformi in risorsa. Una terra che torni a respirare speranza e che sia capace di accogliere il diritto di tutti quei giovani che vogliono costruirsi un futuro in quelle zone”. “E’ necessario mettere in campo una sinergia tra turismo e cultura. le nostre bellezze vanno valorizzate per attirare turisti e farli innamorare della nostra terra”. “Dobbiamo realizzare il cambiamento che vogliamo. Scriviamo una nuova pagina della nostra storia. Insieme. Rialziamoci”.

Questi i progetti di Mirco Carloni presentati in conferenza stampa:

ECONOMIA
Il tema del lavoro è prioritario. Servono interventi per sostenere l’occupazione. Le aziende devono tornare ad essere competitive. I big data, la digitalizzazione e l’industria 4.0 sono
un’occasione di rilancio del nostro sistema produttivo. Serve una grande strategia per sostenere una grande crescita economica.

EMIGRAZIONE
Moltissimi lasciano la nostra regione, abbandonando soprattutto le aree interne dove mancano le opportunità. In queste zone, molte aziende chiudono causando un aumento della disoccupazione. I nostri talenti devono rimanere nella nostra regione. Il loro futuro è qui.

SANITA’
Mettiamo al centro il paziente non i burocrati. Sconfiggiamo le lunghe liste di attesa e la mobilità passiva. La sanità si rilancia, migliorando i servizi e la qualità delle prestazioni
sanitarie. I centri ospedalieri devono essere di prossimità. Nessuno va lasciato solo, la sanità è di tutti.

BELLEZZA
Prendiamoci cura delle nostre bellezze. Facciamolo con competenza, visione di insieme e innovazione. Il turismo è una grande occasione di sviluppo. Abbiamo un patrimonio storico
che tutto il mondo ci invidia. Facciamo innamorare i turisti, così non ci lasceranno più.

INFRASTRUTTURE
Mancano le infrastrutture ed i collegamenti. Molti cantieri sono rimasti a metà, molti altri sono rimasti solo sulla carta. L’aeroporto non funziona come dovrebbe. Non c’è stato un
piano complessivo per rendere le Marche accessibili. Serve un cambio di rotta. Abbattiamo i confini, costruiamo strade. Liberiamo le Marche dall’isolamento e torniamo ad
essere protagonisti.

AMBIENTE
La bellezza paesaggistica che ci avvolge va tutelata. Le nostre colline che sfumano sull’Adriatico, inframezzate dai borghi e dai piccoli centri rurali, costituiscono un patrimonio
che va difeso. Abbiamo il dovere di preservare la nostra flora e la nostra fauna affinché la biodiversità rappresenti un punto di forza. Abbiamo tutto per essere un passo avanti
rispetto alle altre regioni.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2020 alle 12:46 sul giornale del 11 agosto 2020 - 551 letture

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