Giardini a Craxi, proseguono le proteste: "Una scelta fuori luogo"

piazzale matteotti 6' di lettura 31/07/2020 - Non si placano le proteste per l'intitolazione dei giardini di piazzale Matteotti a Bettino Craxi. Ecco cosa ne pensano Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, i consiglieri del gruppo Forza Pesaro - Ungranbelpò e i consiglieri di AscoltiAmo Pesaro.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista - Sinistra Europea: "Il sindaco PD di Pesaro domani intitola dei Giardini in Piazza Matteotti a Bettino Craxi. Per l'occasione saranno presenti Bobo Craxi e Claudio Martelli. Di ieri era la notizia del voto di eletti del PD a Terracina a favore dell'intitolazione di una piazza a Almirante e Berlinguer.

In entrambi i casi viene fuori che dell'eredità del partito comunista il PD conserva solo una parte dei voti. Qualunque sia il giudizio storico su Craxi politico e statista resta il fatto che è un condannato per gravi reati e intitolargli un luogo pubblico è un colpo di spugna che dà l'idea che davvero in questo paese l'impunità per i potenti vale anche post-mortem. Bettino Craxi tra l'altro ha deciso anche i sottrarsi al processo in cui avrebbe potuto dimostrare la sua innocenza.

Chi scrive stima Bobo Craxi, lo rispetta e comprende anche le ragioni della sua battaglia sulla memoria. Ma le istituzioni sono un'altra cosa. Intitolare una piazza a un condannato di Tangentopoli significa avallare la riscrittura della storia su quella vicenda e la delegittimazione della lotta contro la corruzione.

Intitolare a Craxi dei Giardini in una piazza dedicata a Giacomo Matteotti costituisce anche una mancanza di rispetto per l'eroe e martire del socialismo e dell'antifascismo che tra l'altro fu uno strenuo avversario della corruzione. Ci sarebbe anche una critica politica da fare e la faccio in quanto figlio e nipote di operai socialisti: accostare Craxi e Matteotti a mio parere offende la memoria del socialismo italiano la cui tradizione di gloriosa componente del movimento operaio è stata distrutta proprio dal craxismo.

Da questo punto di vista il sindaco renziano rende omaggio al vero precursore del PD perchè è indubbio con la sua mutazione genetica del PSI negli anni '80 ha anticipato quella che gli ex-comunisti impressero al PCI trasformandolo in quella cosa chiamata oggi PD e centrosinistra. Craxi sicuramente condusse il PSI al di fuori del movimento operaio, ne cancellò l'identità di classe, ne fece un partito al servizio di Confindustria volto a smantellare le conquiste degli anni '60 e '70. E il suo lavoro è stato proseguito dal PD forse anche forse con maggior successo che dall'amico imprenditore Berlusconi.

Se Craxi cominciò con l'attacco alla scala mobile il PD lo ha a dir poco surclassato in termini di precarizzazione del lavoro e riforme. E va detto che anche sul piano della questione morale il centrosinistra e il PD sono diventati negli anni assai simili a quei partiti che Berlinguer fustigava".

Consiglieri del gruppo Forza Pesaro - Ungranbelpò: “Pensiamo che da moltissimi punti di vista intitolare una strada, una piazza o un luogo della città a Craxi non sia proprio il caso. Anche le intitolazioni educano!” - Queste le parole del consigliere Luigi Iacopini. Come Consiglieri del gruppo Forza Pesaro - Ungranbelpò manifestiamo il nostro dissenso su tale scelta. Pur avendo apprezzato la volontà del Sindaco di rinunciare ad intitolare la strada inizialmente prevista nel quartiere di Vismara riteniamo, che tale decisione, seppur trattandosi di giardini, sia comunque inopportuna, poiché di fatto rischia di mettere in secondo piano le vicende giudiziarie in cui fu coinvolto Bettino Craxi.

Pensiamo che le intitolazioni siano occasioni per celebrare fatti e persone esemplari degne di essere ricordate per la loro condotta morale al di sopra di ogni sospetto e non possano commemorare un cittadino che ha violato innanzitutto le leggi che lui stesso aveva contribuito a fare, essendo stato anche presidente del Consiglio Pur essendo diverse le ragioni che possono portare a questa scelta, in un paese che ancora oggi soffre di quel sistema di mala gestione, questo atto può dare spazio a tentativi di riscrivere la storia, rimuovendo completamente il fatto che egli fu tra i principali politici coinvolti e condannati in Tangentopoli. Nel nostro modo di essere presenti nella politica della città è fondamentale una componente etica di servizio per il bene della comunità che rappresentiamo.

A nostro avviso chi fa Politica, e Craxi ne è stato un autorevole esponente, ha più responsabilità di altri, perché non rappresenta solo se stesso. Sulla storia del leader socialista, riteniamo quindi che ci sia poco da riabilitare, avendo tradito le ragioni del suo impegno politico. Si tratta di un fatto educativo. Che riposi in pace ma resta un esempio da non seguire".

Consiglieri di Ascoltiamo Pesaro: "Al Consiglio di Quartiere Centro di ieri, i consiglieri di Ascoltiamo Pesaro hanno formalmente richiesto al Consiglio di Quartiere di esprimersi nei confronti delle recenti iniziative assunte dal Comune di Pesaro in merito all’intitolazione dei giardini vicino a P.le Matteotti a Bettino Craxi e sugli arredi urbani recentemente installati in centro storico. “Abbiamo chiesto che il consiglio di Quartiere esprimesse una censura nei confronti del Comune di Pesaro in primo luogo sul metodo. Non è possibile infatti che decisioni così importanti siano assunte senza che il Consiglio di Quartiere venga né consultato né informato.

Il Consiglio di Quartiere è un organo ufficiale previsto da un Regolamento Comunale. È stato eletto con una elezione pubblica per la quale sono stati spesi soldi pubblici. Si tratta quindi di un obbligo prima morale e poi giuridico, quello di informare e sentire il parere del Consiglio di Quartiere su temi quali quelli in discussione questi giorni. E ciò non è stato fatto da questa Amministrazione. Sulla nostra mozione di merito abbiamo trovato l’unanime accoglimento del Consiglio che si è quindi impegnato a presentare una protesta formale ed ufficiale al Comune di Pesaro. Come consiglieri di Ascoltiamo Pesaro, peraltro, abbiamo trovato censurabili anche nel merito le scelte fatte dalla Pubblica Amministrazione. Intitolare dei giardini a Craxi ci pare una scelta fuori luogo, in una fase storica in cui la figura di Craxi è ancora al centro di numerose discussioni.

Gli “addobbi” a forma di lanterne poste nelle vie centrali le troviamo poi a dir poco di cattivo gusto, prive di un centro estetico apprezzabile e non ci sembrano affatto abbellire le vie del centro. Anche su questi punti di merito, seppure i consiglieri di maggioranza non abbiano voluto esprimersi troppo apertamente, ci è però parso di riscontrare una assai ampia condivisione”. Insomma, una bocciatura sia nella forma che nella sostanza quella emersa dal Consiglio di Quartiere di ieri alle decisioni di questi giorni prese dalla Giunta pesarese"






Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2020 alle 07:50 sul giornale del 01 agosto 2020 - 864 letture

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