Al via la 56esima "Mostra Internazionale del Nuovo Cinema": dal 22 al 29 agosto a Pesaro

Mostra Internazionale del Nuovo Cinema 4' di lettura 31/07/2020 - Nella mattinata odierna, presso la sala del Cinema Astra di Pesaro, si è tenuta la conferenza di presentazione della 56esima “Mostra Internazionale del Nuovo Cinema”. Questo Festival, si svolgerà a Pesaro dal 22 al 29 agosto 2020 e sarà inevitabilmente un’edizione speciale: adeguata alla situazione attuale e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza che privilegerà per questo gli spazi aperti.

Per l’occasione è stato ripensato anche il contenuto, ancora più attento al nuovo cinema grazie alla selezione del concorso internazionale che ospiterà lavori di ogni formato e durata, non solo di esordienti. Al tavolo dei relatori, erano presenti: Matteo Ricci, Pedro Armocida, Andrea Biancani e Daniele Vimini. Proprio quest'ultimo, ha dichiarato: "Con tanto impegno e nonostante alcune difficoltà legate al Coronavirus, siamo riusciti a proporre questa fantastica manifestazione. C’è stato un ottimo lavoro di squadra con la Regione Marche e in particolar modo con Andrea Biancani che, come sempre, ci aiuta a migliore gli eventi nel nostro territorio. Non nascondo che anche la partecipazione degli enti locali, è stata fondamentale per realizzare questa nuova edizione. La mostra del film è importante perché rimette in gioco tutte le persone del settore e quindi, permette a questo fantastico 'mondo' di ripartire. Anche quello del cinema, è un movimento legato all’economia che come tutti i mestieri, ha bisogno di riprendere a lavorare. Siamo molto lieti di aprire questa mostra, nella città della musica, con delle colonne sonore di un certo livello".

“Abbiamo scelto di presentare questa nuova edizione a Pesaro, perché vogliamo dimostrare la nostra vicinanza a questa città che ha sofferto molto durante il Coronavirus. Ci tengo a dire che tutte le direttive per questa manifestazione, rispettano e rispetteranno le norme anti Covid-19 - ha dichiarato Pedro Armocida (Direttore artistico) -. Abbiamo lavorato duramente per questa 56esima edizione, avevamo un programma un po’ più ampio ma sono sicuro che, anche con qualche restrizione, saprà essere una manifestazione interessante e attrattiva. Pesaro omaggerà tutti i più grandi protagonisti del cinema che hanno offerto, a tutti gli appassionati di questo mondo, emozioni uniche”.

OCCHIO DI RIGUARDO PER LA SIGLA - La sigla, oltre a rendere omaggio a Pasolini, gioca con i significati che le iniziali del suo nome comportano in ambito artistico, coniugando così il primissimo piano cinematografico al più che pianissimo musicale. Nelle parole dei suoi autori, il primo “chiama in causa il bisogno di colmare una distanza e si contrappone al tentativo di allontanare Pasolini da noi e dalla vita con l’omicidio e la persecuzione”.

Le evocative immagini di tre chiodi che cadono a terra mentre delle mani invisibili battono su una macchina da scrivere sono accompagnate dal Coro a bocca chiusa della Madama Butterfly di Puccini che “allude all’attesa notturna, alla solitudine di chi rimane sveglio nella coscienza di un cattivo presagio". Sarà la musica a far alzare il sipario sulla 56a Mostra con un grande concerto d’apertura per ricordare uno storico amico del festival, prematuramente scomparso a causa del virus che tante vite ha portato via, ovvero Mirko Bertuccioli, aka Zagor Camillas, co-fondatore con Vittorio Ondedei dei Camillas, maestri della canzone pop surreale.

Mirko era una presenza immancabile negli spazi della Mostra e quest’anno avrebbe dovuto essere tra gli organizzatori delle serate del Dopofestival con Il muro del suono tra cinema e musica. Le sue note e le sue parole torneranno a riempire Piazza del Popolo in un concerto intitolato “Luccichini dappertutto” che riunirà tutta la famiglia dei Camillas (Ruben, Michael, e Theodore Camillas) e che vedrà alternarsi sul palco artisti loro amici come Calcutta, Maria Antonietta, Lo Stato Sociale, Pop X, The Bluebeaters,Colombre, Giacomo Laser e Gioacchino Turù, Auroro Borealo, Duo Bucolico.

Infine, ha concluso la conferenza stampa, Matteo Ricci: "Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto. Come abbiamo già detto con Vimini, stiamo lavorando per far rinascere il lato culturale della città di Pesaro. Non è stato facile mettere in piedi, in poco tempo, un festival così importante che ospita pesaresi e non solo. Sappiamo che è un festival di altissimo livello è che necessita di grande qualità. Sicuramente è un'ulteriore tassello per la ripartenza post Covid. Siamo consapevoli del pericolosità di questo virus che non è stato sconfitto ma, con la massima attenzione, cerchiamo di tornare a vivere. Come ho già detto in precedenza, lavoriamo per accrescere il valore culturale del nostro territorio, perché crediamo che possa essere un settore importante per la crescita pesarese".

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Questo è un articolo pubblicato il 31-07-2020 alle 12:37 sul giornale del 01 agosto 2020 - 376 letture

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