Riapertura uffici comunali, Cgil, Cisl e Uil Fpl: “Dipendenti e cittadini a rischio contagio"

ANAGRAFE PESARO 3' di lettura 01/06/2020 - Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl FP e Uil Fpl si dicono sconcertate per il metodo adottato dall’Amministrazione comunale di Pesaro che ha deciso di riaprire al pubblico, lunedì 1 giugno, gli uffici comunali di anagrafe, elettorale e le relative sedi nelle circoscrizioni senza aver sottoscritto, come previsto dalla normativa, un protocollo di sicurezza con i sindacati.

Non solo sempre nella giornata di oggi (lunedì ndr) è stato comunicato ai dipendenti che il lavoro non si svolgerà più in modo agile. Iniziativa del tutto interpretabile dal momento che stando ai Dpcm lo smart working resta “lavoro ordinario” sino al 31 luglio.

“Abbiamo appreso della riapertura al pubblico degli uffici – hanno commentato Vania Sciumbata (Fp Cgil), Francesco Todaro (Cisl Fp) e Mariagrazia Tiritiello (Uil Fpl) dai canali social del Comune senza che nessuno abbia condiviso con noi il protocollo di sicurezza. Così come l’interruzione del lavoro agile: altro provvedimento discutibile dal momento che lo smart working è ancora definito come “lavoro ordinario” sino al 31 luglio”. Un atteggiamento da condannare sotto tutti i punti di vista hanno detto i sindacalisti.

“Come sempre l’Amministrazione comunale ha preferito affidarsi ai canali social per informare la Città della riapertura di alcuni uffici, invece di pensare alla sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici ma anche dei cittadini. Andavano prima definite a monte – ribadiscono Sciumbata, Todaro e Tiritiello – le modalità di rientro, andavano concordati gli orai di lavoro consoni ed integrati attraverso l’individuazione di misure idonee a garantire la regolazione delle presenze da parte dei lavoratori e i necessari e adeguati DPI. Utilizziamo l’imperfetto perchè con il Comune di Pesaro le decisioni si leggono prima sulla stampa e su Fb e poi vengono condivise con i lavoratori che sono stati informati all’ultimo minuto con una sommaria comunicazione. Riteniamo che in questo modo la sicurezza dei lavoratori ma anche quella della collettività venga violata. I protocolli con le organizzazioni sindacali vanno sottoscritti proprio perchè si possa garantire la ripresa dei servizi erogati in sicurezza, riducendo al massimo le possibilità di contagio. Per altro in questi giorni – proseguono i territoriali - abbiamo intrapreso con il Comune un confronto su altre tematiche, attraverso video-incontri, quindi avrebbero potuto informarci per metterci a disposizione e redigere un protocollo idoneo come prevedono le normative ministeriali. Un iter che abbiamo giàintrapreso in molti altri enti della provincia che hanno dimostrato massima sensibilità e senso di responsabilità nei confronti di una tematica come quella della sicurezza”.

Cgil, Cisl e Uil Fpl chiedono di essere convocate a stretto giro proprio sulla tematica dei prtocolli (richiesta gia inviata il 20 aprile scorso) e si dicono disponibili ad un confronto: “altrimenti – fanno sapere - saremmo costretti a coinvolgere la massima autorità prefettizia, diffidando il Comune di Pesaro per aver adottato nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, quello che i sindacalisti definiscono “un atteggiamento irresponsabile preferendo aprire al pubblico gli uffici comunali e le sedi di circoscrizione piuttosto che preoccuparsi di possibili contagi. Per non parlare della sanificazione degli ambienti. In che modo e quando è stata effettuata prima della riapertura di lunedì? E perché senza disposizioni ministeriale è stato deciso di far rientrare in sede i lavoratori? Su queste ed altre tematiche ci piacerebbe un confronto in tempi celeri per avere le giuste risposte e motivazioni”.



FP Cgil Vania Sciumbata
Cisl Fp Francesco Todaro
Uil Fpl Maria Grazia Tiritiello






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2020 alle 08:15 sul giornale del 02 giugno 2020 - 683 letture

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