La maturità ai tempi del Covid-19, studenti e docenti uniti: "Massimo impegno per superare questo ostacolo"

scuola| 6' di lettura 30/05/2020 - L’emergenza Coronavirus ha posto a dura prova, diversi settori del nostro Bel Paese: dall’economia all’istruzione. Proprio per quest’ultimo, non sono mancate le proteste - virtuali, visto le condizioni - da parte degli alunni che a brevissimo, dovranno affrontare il temutissimo Esame di Stato.

Come manifestato sui social network nel corso dei mesi scorsi, tanti studenti e docenti, non hanno “digerito” le modalità – indicate dal Ministro Azzolina – con le quali verrà eseguita la maturità 2020. Come già detto a livello nazionale, ormai da qualche settimana, la prova di quest'anno sarà costituita solo ed esclusivamente da un colloquio orale, composto da cinque punti fondamentali e dovrà durare un'ora:

- Discussione di un elaborato concernente le discipline di indirizzo individuate come oggetto della seconda prova scritta. Quest’ultimo documento, verrà trasmesso al candidato – tramite i docenti – per posta elettronica il 1° di giugno. Infine, dovrà essere riconsegnato, sempre per mail, il 13 giugno.

- Analisi di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe.

- Discussione, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione: per esempio, una foto oppure un problema.

- Esposizione da parte del candidato, mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta nel corso del percorso di studi.

- Accertamento delle conoscenze e delle competenze maturate dal candidato nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”

Sarà compito della commissione (composta dai docenti interni) e del presidente esterno, formulare una valutazione finale che dovrà rispettare i seguenti criteri: acquisizione dei contenuti, capacità di collegare gli argomenti studiati, ricchezza e padronanza del lessico.

“Innanzi tutto bisogna assolutamente tranquillizzare le famiglie: svolgeremo gli esami nella massima sicurezza e dovremo rispettare un protocollo stipulato con tutti gli esperti del caso. Come abbiamo già detto, gli esami saranno solamente orali – ha affermato Lucia Azzolina a La7 qualche giorno fa - e quindi, più semplificati a causa della situazione legata al Coronavirus. Proprio per quest’ultimo tema, spero che i nostri alunni possano parlane durante la parentesi di Cittadinanza e Costituzione. Posso affermare che nonostante le mille difficoltà, dagli strumenti tecnologici alla connessione Internet, tutti hanno lavorato molto bene e quindi, la scuola non dovrà lasciare indietro nessuno”.

Nel corso di questi mesi, in particolare dopo la chiusura delle scuole, non sono mancate polemiche e dure minacce (soprattutto nell'ultimo periodo) alla Ministra dell’Istruzione: quest’ultima, proprio di recente, ha deciso di porre fine a queste azioni con alcuni “limiti” su Instagram: infatti, non consente di menzionare il suo account nei vari post polemici. Inoltre, come già successo per il governatore della Lombardia Fontana e per il Viceministro alla Salute Sileri, anche Azzolina si è vista assegnare una scorta per i suoi spostamenti. Infatti, proprio una nota dell’Ansa, aveva annunciato questa decisione dello Stato: La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina è stata messa sotto scorta. Da tre giorni viene scortata da uomini della Guardia di finanza. Da alcuni giorni, da quanto si apprende, la ministra è oggetto di minacce e insulti sui social. Azzolina, pur essendo ministro, non aveva la scorta”.

Per quanto riguarda i protagonisti della maturità, quindi gli studenti, ci sono stati vari pareri e tanti dubbi sullo svolgimento. Inoltre, non sono passate inosservate le polemiche inerenti la didattica a distanza che ha caratterizzato la seconda parte dell'anno scolastico: “Serviva un regolamento adeguato per svolgere al meglio le videolezione. In questi mesi, molti di noi hanno passato diverse ore al pc, un po’ come se fossimo stati degli impiegati in ufficio. Anche gli insegnanti erano in palese confusione e nonostante ciò, hanno continuato ad appesantire il lavoro con carichi di compiti sproporzionati.", commenta Giovanni, alunno di un liceo scientifico.
Gli alunni hanno lavorato molto di più, rispetto a quando frequentavano le lezioni a scuola?
"Secondo me si, però bisognerebbe fare un’indagine nazionale (ride n.d.r). Diciamo che a causa di alcuni strumenti didattici (classi e archivi virtuali), bisognava svolgere obbligatoriamente i compiti assegnanti".
Della maturità cosa ne pensi?
"Anche se affronteremo un format semplificato , non sarà facile. In questi mesi c’è stata tanta confusione e molti argomenti non sono stati svolti correttamente. Al di là delle polemiche, dobbiamo metterci tanto impegno e superare questo ostacolo", conclude Giovanni.


Infine, anche i docenti che quest’anno comporranno la commissione interna, non si sono tirati indietro nell’esporre le proprie opinioni sul nuovo format della maturità: “Affronteremo una situazione nuova, nel corso di questi mesi abbiamo cercato di lavorare al meglio, anche se sono capitati dei momenti di confusione. Sicuramente bisognerà ammettere tutti agli Esami di Stato. Essendo un docente, posso confermare che abbiamo fatto fatica a dare delle valutazioni veritiere. Come potete immaginare, la didattica a distanza ha confermato che dal punto di vista tecnologico, bisogna ancora compiere dei passi in avanti: per esempio, molti alunni non avevano un pc e soprattutto, non disponevano di una connessione Internet - ha dichiarato Simona, docente di un liceo linguistico -.
Esame in presenza, cosa ne pensa?
"Se ci sono le condizioni per poter rispettare il protocollo, ben venga l’esame in presenza".
Lei è d’accordo con l’ammissione di tutti gli studenti alla maturità?
"Sì, sono d’accordo nell’ammettere tutti gli studenti. Per la situazione in cui siamo non possiamo non ammettere. Non abbiamo strumenti legali, per bloccare uno studente prima della maturità perché il suo eventuale percorso di recupero, è stato bloccato dal Covid-19”, conclude il docente.

Sicuramente, i mesi precedenti sono stati complicati per docenti e studenti: le parole che accomunano queste due “fazioni”, sono difficoltà e confusione. Entrambi, hanno la speranza di poter concludere - nel miglior modo possibile - quest’anno scolastiche che, comunque andrà, resterà per sempre nella storia. Dal canto nostro, non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo, ai tanti maturandi e altrettanti docenti che a breve, affronteranno la maturità 2020.


Vuoi ricevere le notizie più importanti di Vivere Pesaro in tempo reale su WhatsApp o Telegram?
Per WhatsApp aggiungi il numero 371.4439462 alla tua rubrica ed inviaci un messaggio (es.: ok notizie).
Per Telegram vai su https://t.me/viverepesaro e clicca su "unisciti"






Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2020 alle 11:54 sul giornale del 31 maggio 2020 - 752 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, pesaro, vivere pesaro, articolo, coronavirus, esame maturità

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bmOJ





logoEV
logoEV