Flash mob degli infermieri delle Marche: "Rispetto per i colleghi che hanno dato la vita per salvarne altre"

3' di lettura 28/05/2020 - Il Sindacato delle Professioni Infermieristiche Nursind Segreterie di Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino venerdì 29 maggio alle ore 10,00 saranno in Piazza Cavour ad Ancona per ringraziare gli infermieri Marchigiani che con il loro sacrificio hanno salvaguardato la salute di tutti i cittadini.

Un momento di riflessione dovuto, per onorare i colleghi morti a causa del coronavirus. Deceduti perché privi delle protezioni necessarie, hanno continuato a prestare il loro servizio. Nel loro ricordo sosteniamo il diritto alla garanzia di sicurezza e salute in ogni luogo di lavoro. I sanitari e gli infermieri in questa emergenza, sono stati sacrificati, abbandonati e in alcuni ambienti hanno lavorato senza le dovute protezioni.

Eppure siamo stati pronti ad affrontare con competenza e professionalità la nuova emergenza. Abbiamo fatto auto-formazione, auto-aggiornamento, abbiamo riconvertito in poche ore i nostri servizi, le procedure d’intervento, siamo stati trasferiti dall’oggi al domani in reparti e servizi diversi dai propri e nel tempo di qualche ora di tutoraggio, siamo stati in grado di essere autonomi, operativi ed efficienti, efficaci in ogni situazione, cercando di lavorare con parsimonia, senza sprecare le poche mascherine, guanti, disinfettanti disponibili. Abbiamo stravolto la nostra vita professionale e familiare, costretti a vivere in auto- isolamento, lontano dai propri compagni, coniugi, figli, confinati in alloggi di fortuna per proteggerli.

Nelle corsie, sedicenti dirigenti ci hanno strappato le mascherine dal volto perché creavamo allarmismo, leggi e regolamenti ci hanno negato la quarantena, ci hanno chiuso le mense, non ci hanno concesso riposi, congedi per assistere i nostri figli, e in compenso...ci hanno chiamato eroi, ci hanno ringraziato e vagheggiato promesse mai mantenute di bonus, premi di 1000 euro mai visti. Per gli infermieri, solo disagi, penalizzazioni economiche, sacrifici e ora nella fase della ripresa, utilizzati anche per pulizie e sanificazioni straordinarie di reparti ormai fortunatamente privi di malati covid19. Poi ferie d’ufficio, perché i reparti ordinari preferiscono tenerli chiusi e dirottare il personale necessario per aprire il covid center. Ecco come siamo stati trattati dalla Regione Marche che a parole ci ha lodato, ma di fatto ci ha tolto anche la libertà di parlare con la stampa. Dalla Regione solo promesse non mantenute.

Per questo chiediamo • Rispetto per i colleghi che hanno dato la vita per salvarne altre. • Sicurezza nel lavoro con adeguati DPI perché in alcuni ambienti mancano o non sono a norma • Confronto, il diritto di essere ascoltati nei tavoli negoziali perché il sindacato delle professioni infermieristiche NurSind rappresenta la maggior componente del comparto. • Controlli con screening, tamponi e test sierologici agli operatori sanitari, in base alla tipologia di rischio. • Riconoscimento economico, nelle Marche ad oggi è stato corrisposto solo il bonus di 100 Euro agli infermieri.

Tante promesse e nulla di fatto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2020 alle 09:57 sul giornale del 29 maggio 2020 - 758 letture

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