Coordinamento giovani studenti e precari Marche: "Abolizione immediata dell’ultima rata delle tasse universitarie"

Coordinamento giovani studenti e precari Marche 3' di lettura 28/05/2020 - Oggi una delegazione del nostro coordinamento si è riunita in conferenza stampa, simbolicamente di fronte al distaccamento pesarese dell'UNIURB. Questa iniziativa si inserisce nel mezzo della settimana di mobilitazione nazionale chiamata dalla rete giovanile Noi Restiamo e dai vari coordinamenti regionali che si stanno organizzando in tutto il Paese, per accendere l’attenzione sul tema del diritto allo studio ai tempi del coronavirus.

Non possiamo accettare che si decida di scaricare anche questa crisi economica e sociale derivante dal virus sulle spalle di chi ha sempre pagato e delle fasce più deboli della popolazione, nel nostro caso giovani studenti e precari. Gli effetti di questa crisi, infatti, vanno ad intaccare pesantemente la garanzia del diritto allo studio. Per dare un dato, lo stesso Ministero dell’Università e della Ricerca ha già previsto un calo delle immatricolazioni pari al 20% per il prossimo anno accademico e, proprio come dopo la crisi del 2008, si paventa un forte rischio di abbandono scolastico da parte di chi non riuscirà più a sostenere i costi delle rette e degli affitti.

Per questo chiediamo l’abolizione immediata dell’ultima rata delle tasse universitarie e l’annullamento dei requisiti di merito per l’erogazione delle borse di studio. Nelle ultime settimane abbiamo più volte provato ad incalzare le istituzioni regionali, i rettori delle nostre università e l’ente regionale per il diritto allo studio su queste tematiche, senza mai ricevere la minima risposta alle nostre richieste di confronto.

Pensiamo che questo atteggiamento faccia il paio con quello del Governo Conte e con una classe politica indecente che da mesi ignora le necessità di chi sta pagando a caro prezzo questa crisi. Lo stesso Governo aveva promesso risposte per i disoccupati, i precari, i giovani e gli studenti fuorisede in difficoltà, ma dopo settimane di attesa gli unici fondi stanziati sono quei 140 milioni del decreto Rilancio da dividere per tutte le Regioni, che non si possono nemmeno definire briciole, ma una semplice presa in giro.

Per questo, oltre che a Pesaro e in altre città negli scorsi e prossimi giorni, oggi insieme alla Campagna per il Blocco di Affitti e Utenze e al sindacato inquilini Asia Usb siamo anche sotto al Ministero delle Infrastrutture, che ha la delega per le questioni abitative, per chiedere il blocco del pagamento di affitti e utenze per chi non ha alcuna entrata e soluzioni di lungo periodo per il caro affitti e uno stop alla liberalizzazione del mercato immobiliare.

Pensiamo sia necessaria un’inversione di rotta radicale e un’assunzione da parte dello Stato della responsabilità politica delle proprie scelte: prima i bisogni dei giovani, dei disoccupati, dei precari, delle famiglie in difficoltà e POI i profitti dei vari Elkann e Benetton e le rendite di posizione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-05-2020 alle 12:36 sul giornale del 29 maggio 2020 - 568 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, vivere pesaro, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bmG0





logoEV