Agricoltura: i voucher non danno una risposta alla mancanza di manodopera nelle Marche

agricoltura 2' di lettura 08/04/2020 - La mancanza di manodopera agricola nelle Marche, come in altre regioni d’Italia, è certamente una delle tante conseguenze della pandemia in atto, a cui si può dare una prima importante risposta regolarizzando i lavoratori immigrati extracomunitari già presenti in Italia , dando loro lavoro in condizioni di sicurezza e contrattualmente regolari .

Flessibilità nelle forme di assunzione ce n’è già a sufficienza per rispondere a tutte le esigenze di flessibilità richieste dalla agricoltura , i voucher sarebbe solo un altro strumento di precarietà del lavoro agricolo.

Fai-Flai-Uila della Marche ricordano alle imprese agricole e chi le rappresenta che esistono già da diversi anni strumenti contrattuali per l’assunzione degli stagionali agricoli che garantiscono la massima flessibilità per cui non vi è nessuna necessità di reintrodurre, in agricoltura, uno strumento del tutto improprio come il voucher e così poco controllabile nel uso . Approfittare dell’emergenza per tornare alla carica sulla vecchia e fallimentare ricetta della contrazione dei diritti e dei salari attraverso uno strumento di copertura del lavoro nero come risposta all’emergenza è deludente, per niente lungimirante e all’altezza della qualità dell’agricoltura delle Marche. Pensavamo che la lezione del recente passato fosse stata ormai recepita ma l’opportunismo cieco che viene riproposto ci dimostra che ancora c’è parecchio lavoro da fare.

Per questo Fai-Flai-Uila della Marche ritengono che la prossima e auspicabile fase post-emergenziale debba poggiarsi sulla valorizzazione dei diritti e delle tutele a favore dei lavoratori. È importante ricordare alle associazioni datoriali agricole che le produzioni di qualità non possono prescindere da un lavoro di qualità, ben tutelato e ben retribuito . La sburocratizzazione per le imprese agricole non puo’ passare per la riduzione dei livelli di tutela per i braccianti , che mai come in questo momento hanno bisogno di veder rispettate le norme su salute e sicurezza, nei luoghi di lavoro e di avere contratti più stabili e duraturi.

Attrarre lavoratori in agricoltura è possibile ma solo se si garantiscono tutele economiche e contrattuali dignitose per chi lavora .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2020 alle 00:59 sul giornale del 09 aprile 2020 - 387 letture

In questo articolo si parla di lavoro, cisl marche, comunicato stampa

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